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Israele toglierà i metal detector dalla Spianata delle Moschee

Israele toglierà i metal detector dalla Spianata delle Moschee

Israele toglierà i metal detector dalla Spianata delle Moschee

GERUSALEMME – Israele ha deciso di togliere i metal detector dagli ingressi alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. Lo rivela Haaretz citando fonti ufficiali. Il governo israeliano avrebbe però deciso di sostituire i metal detector con altri sistemi di sicurezza, probabilmente delle telecamere di videosorveglianza, piuttosto sofisticate. Per l’operazione distensiva sarebbe pronto a stanziare 100 milioni di shekel, quasi 24 milioni di euro.

Ma “per i fedeli musulmani non va bene”, ha detto ad al-Jazeera Sheikh Najeh Bakirat, il direttore della moschea al-Aqsa, la più grande di Gerusalemme, che si trova sulla spianata, che gli ebrei chiamano “il Monte del Tempio”.

Si placa così il complesso braccio di ferro israelo-palestinese per la Spianata delle Moschee. I metal detector erano stati la scintilla che aveva provocato le tensioni dei giorni scorsi. Per tutta la giornata di lunedì 24 luglio i due governi con febbrili contatti hanno cercato di trovare una via d’uscita dopo che l’agente israeliano, che reagendo ad un tentativo di accoltellamento ha u****o due cittadini giordani, è stato bloccato nel paese.

C’è voluta una telefonata di mezz’ora in serata tra il premier Netanyahu e re Abdallah, che dei luoghi santi di Gerusalemme è il tutore, per placare la tensione. La tv Canale 10 parla di un’intesa che prevede in parallelo la rimozione dei metal detector dalla Spianata delle Moschee di Gerusalemme ed il ritorno in Israele dell’agente di sicurezza. Più sfumato quanto trapela dall’ufficio del premier: si parla di cooperazione e che “non c’è stata alcuna richiesta giordana di collegare il ritorno dell’agente con la rimozione dei metal detector dalla Monte del Tempio”.

Netanyahu ha anche ricevuto l’emissario di Donald Trump, Jason Greenblatt, e ha convocato – per la seconda volta in 24 ore – il consiglio di difesa del suo governo. A quanto sembra vuole lavorare ad un pacchetto di misure che da un lato tenga in considerazione lo status particolare della Giordania nella Spianata delle Moschee e che al tempo stesso consenta ad Israele di annunciare per quell’area nuove misure di sicurezza in sostituzione dei metal detector, contro cui si è scatenata la reazione palestinese.

I media locali parlano della installazione di telecamere capaci di identificare i volti delle persone. ma questa è un’altra misura fortemente contestata dai palestinesi secondo i quali le telecamere “spiano anche sotto gli abiti, come negli aeroporti”, a scapito del pudore dei fedeli islamici che si recano a pregare in quel Luogo santo.

L’installazione dei metal detector alla Spianata era giunta in reazione ad un attentato armato condotto là il 14 luglio da tre arabi israeliani. Ma i varchi elettronici lungi dall’incrementare la sicurezza hanno moltiplicato le tensioni.

 

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