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Obama a Hiroshima a fine maggio, ma non si scuserà per bomba

WASHINGTON – E’ ufficiale: Barack Obama sarà in visita a Hiroshima a fine maggio. E’ la prima volta che un presidente americano in carica si reca nella città giapponese devastata dalla bomba atomica. Lo farà al termine del suo prossimo viaggio in Giappone per il vertice G7. Ma la Casa Bianca si affretta a precisare: “Non si scuserà per la decisione degli Stati Uniti di sganciare la bomba atomica durante la Seconda guerra Mondiale”.

A mettere i paletti è stato Ben Rodhes, il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, sottolineando che questo è il momento giusto per la visita. Per Obama è soprattutto una scelta strategica per non prestare il fianco a strumentalizzazioni dal momento che la destra conservatrice da sempre lo accusa di essere un presidente anti-americano sempre pronto a scusarsi per le colpe degli Stati Uniti.

Sulla bomba atomica lanciata a Hiroshima sono state scritte pagine e pagine. La tesi ufficiale è che il Giappone fino a quel momento non avesse intenzione di arrendersi: di qui la decisione drammatica e lo shock del primo fungo atomico. Una decisione che accelerò la resa incondizionata del Sol Levante e consentì di chiudere la guerra con un bilancio di vittime inferiori. Sebbene tale tesi sia stata ampiamente contestata.

Per questo il presidente Obama si guarderà bene dall’entrare nella disputa ma sfrutterà il ricordo dell’Olocausto atomico per parlare del futuro. Insieme con il primo ministro Abe, Obama, sottolineerà “l’impegno a perseguire la pace e la sicurezza del mondo senza armi nucleari”.

Ad aprire la strada era stato il mese scorso il segretario di stato John Kerry, che nella città distrutta dalla bomba atomica sganciata dagli Usa nel 1945 aveva visitato il Memoriale della Pace. Obama arriverà ad Hiroshima alla fine del suo decimo viaggio in Asia da quando è alla Casa Bianca, dopo la riunione del G7 che si svolgerà in Giappone.

Il tour del presidente americano – dal 21 al 28 maggio – inizierà dal Vietnam, altra tappa altamente simbolica dove avrà una serie di incontri ad Hanoi e ad Ho Chi Min City.

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