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Robot che mangiano materia organica: così ripuliscono le acque FOTO

LONDRA – Un gruppo di ricercatori inglesi ha sviluppato un robot unico nel suo genere, in grado di consumare materiale organico per alimentarsi. Questo tipo di robot, che può essere usato per ripulire acque contaminate, è stato sviluppato da un team di ingegneri di Bristol, ed è in grado di ricevere l’energia necessaria per tenerlo “in vita”.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica “New Scientist“: il design imita la figura delle salpe, semplici creature marine tubolari trasparenti, che si nutrono principalmente di minuscoli organismi planctonici dai quali filtrano l’acqua. Sfruttando una membrana di polimero come “bocca”, il robot filtra la biomateria che ha intorno a sé per acquisire l’energia di cui necessita .Ma a differenza dello stomaco o del tratto digerente di organismi viventi, il robot si basa su una pila a combustibile microbico, ricco di batteri che abbattono la materia organica, scrive il Daily Mail.

Questi microbi, rilasciano l’energia chimica depositata nella biomateria, che viene trasformata in seguito in energia elettrica utilizzata dallo stesso robot. Una volta che la materia è stata utilizzata, viene rilasciata attraverso un’estremità del robot; Timothy Revell, che ha pubblicato lo studio su New Scientist, ha spiegato che l’energia ricavata dal processo è limitata, ma il design soft della macchina ha permesso al team di ridurre drasticamente l’energia necessaria.

All’inizio di quest’anno, alcuni ricercatori americani hanno creato un minuscolo polpo stampato in 3D, chiamato Octobot, in grado di inserirsi in posti angusti e stretti, facendolo diventare un vero e proprio robot da salvataggio. La produzione, che è molto economica, ha permesso di stampare 300 esemplari di Octobot.

 

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