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Sonda Cassini, il tuffo di addio nell’atmosfera di Saturno il 15 settembre

Sonda Cassini, il tuffo di addio nell'atmosfera di Saturno il 15 settembre

Sonda Cassini, il tuffo di addio nell’atmosfera di Saturno il 15 settembre

ROMA – Addio alla sonda Cassini. Dopo 20 anni di onorato servizio per i ricercatori di Nasa, Esa e Asi, la sonda partita nel 1997 è arrivata al suo pensionamento. Dopo un bacio di addio a Titano l’11 settembre, la sonda Cassini ha preso la spinta necessaria a tuffarsi dentro all’atmosfera di Saturno, dove il 15 settembre alle 14 ora italiana metterà fine alla sua vita e alle sue trasmissioni.

Il conto alla rovescia per l’ultima impresa di Cassini è già partito presso il centro di controllo della missione presso il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa a Pasadena (California). La sonda è in forma perfetta: “Tutti gli strumenti stanno funzionando e tutto è pronto per il tuffo finale nell’atmosfera di Saturno”, ha detto all’ANSA il coordinatore scientifico dell’Asi, Enrico Flamini, che sta seguendo le ultime fasi della missione dal Jpl.

“L’orario per il gran finale è confermato e la discesa della sonda sarà rapidissima, durerà appena qualche minuto”, ha aggiunto. “Molti degli strumenti a bordo – ha proseguito – continueranno a funzionare finché non si perderà il segnale”.

Nella discesa attraverso l’atmosfera, fatta soprattutto di idrogeno molecolare e di elio, molti strumenti della sonda saranno attivi, come lo spettrometro italiano Vims, che potrà fornire una sorta di ritratto chimico dell’atmosfera. L’Italia continuerà a seguire la missione anche da Terra grazie al Sardinia Radio Telescope (Srt), che in questo modo debutterà nelle prime osservazioni nell’ambito del Deep Space Network, la rete internazionale dei radiotelescopi che segue le missioni interplanetarie.

Si prepara così un addio spettacolare a una missione destinata a restare nella storia come una delle più importanti e avventurose dell’era spaziale.  Lanciata il 15 ottobre 1997, la sonda Cassini ha funzionato per 20 anni collezionando un primato dopo l’altro. Entrata nell’orbita di Saturno 10 giugno 2004, dopo un viaggio di sette anni attraverso il Sistema Solare, il 14 gennaio 2005 Cassini ha salutato il suo piccolo passeggero, il lander Huygens, sceso sulla più grande luna di Saturno, Titano, per regalare immagini straordinarie di monti e fiumi di idrocarburi.

Il 10 settembre 2007 è stata la volta del primo sorvolo di Giapeto e il 28 ottobre 2015 è arrivata la scoperta dei geyser di Encelado, la luna che sotto i suoi ghiacci nasconde un oceano di acqua liquida che potrebbe ospitare forme di vita.

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