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Stonehenge, studio inglese rivela: “Ecco perché fu costruita”

LONDRA – Perché fu costruita Stonehenge? Una ricerca sostiene che la risposta potrebbe essere nascosta in un vicino complesso neolitico scoperto di recente. Il grande complesso, che si trova in una città a circa 2,4 chilometri dai famosi e misteriosi megaliti disposti in forma circolare, potrebbe risalire a oltre mille anni prima di Stonehenge (pietra sospesa, da stone, pietra, ed henge, che deriva da hang, sospendere, in riferimento agli architravi).

I ricercatori affermano che il complesso era un luogo sacro dove nel neolitico si tenevano sepolture, cerimonie, tra cui banchetti, feste del bestiame o feste che prevedevano la frantumazione volontaria di ciotole in ceramica. La nuova scoperta mostra che tutta la zona intorno a Stonehenge era ancor più sacra: secondo gli archeologi centinaia di anni prima di Stonehenge lì venivano eseguiti rituali. 

Il complesso è stato costruito circa 5650 anni fa, intorno al 3650 avanti Cristo più di 1000 anni prima che fossero messe le pietre di Stonehenge. Misura 200 metri di diametro, è racchiuso in circa 950 metri di fossato ed è il primo importante monumento neolitico scoperto da un secolo a questa parte nella zona circostante.

E’ stato scoperto a Larkhill, un villaggio del Wiltshire, a due chilometri a nord-est dal più famoso sito. Un gruppo di archeologi guidati da Wessex Archaeology ha trovato il sito, dopo la decisione del Ministero della Difesa britannico di costruire nella zona case dell’esercito. I ricercatori hanno trovato ossa bovine, vasellame in ceramica e resti umani, ceramiche rotte al momento dell’uso, selce lavorata e una grande macina in pietra utilizzata per trasformare il grano in farina: ora i ricercatori cercano di determinarne l’utilizzo.  Ogni ciotola poteva contenere fino a 6 litri di bevande o cibi parzialmente liquidi, forse il brodo.

“Il sito è una delle scoperte più interessanti nello scenario neolitico di Stonehenge che gli archeologi abbiano mai fatto”, afferma un esperto di preistoria della Wessex Archaeology.

“Queste scoperte stanno cambiando il nostro modo di pensare circa il preistorico del Wiltshire e, in particolare, sullo scenario di Stonehenge”, ha detto Martin Brown, capo archeologo della WYG. E ancora: “Il popolo del Neolitico, di cui stiamo esplorando i monumenti, era fatto di agricoltori e i primi che si sono stabiliti nella zona, hanno impostato la strada verso il mondo moderno. E’ un enorme privilegio avere i loro strumenti e indagare sulla loro vita”.

Finora sono stati scavati 100 metri di fossato in cui c’erano frammenti di cranio umano che probabilmente riflettono le loro pratiche cerimoniali, il loro credo religioso. Nessuno sa con sicurezza perché o come Stonehenge sia stato costruito, ma le nuove scoperte potrebbero fornire alcuni nuovi indizi.

In tutta l’Inghilterra sono noti circa 70 siti di questo tipo, ma questa è solo la seconda scoperta di uno scenario neolitico simile a Stonehenge; la prima, una replica più piccola, è più a nord, nella Robin Hood’s Ball, nella piana di Salisbury nel Wiltshire.


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