Scienza e Tecnologia

Uccelli, perché volano in stormi? Una nuova ricerca svela il motivo

Uccelli, perché volano in stormi? Una nuova ricerca svela il mistero

Uccelli, perché volano in stormi? Una nuova ricerca svela il mistero

LONDRA – Gli uccelli si spostano in stormi e chiunque abbia visto la stupefacente danza degli storni lo sa bene. Ma il motivo per cui gli uccelli si muovono in gruppo è rimasto per lungo tempo uno dei misteri della natura.Ora gli scienziati hanno dimostrato che l’incredibile fenomeno naturale, definito dagli ornitologi “murmuration“, in cui gli uccelli creano ipnotiche immagini astratte, sarebbe mirato a confondere eventuali predatori come, ad esempio, i falchi. In poche parole, un meccanismo di difesa.

Gli scienziati delle Università di Bristol e Groningen, nei Paesi Bassi, per testare la loro teoria hanno simulato al computer un grande stormo di storni mentre vola in modo sincronizzato. Il predatore, nella simulazione, doveva selezionare uno storno da attaccare e, in questo caso, è stato chiesto a una persona di scegliere uno degli uccelli.

Il compito si è rivelato estremamente difficile ed è noto come “effetto confusione”. E più è grande lo stormo e tanto più diventa complicato. Benedict Hogan, uno dottorando di ricerca alla School of Biological Sciences di Bristol, ha spiegato:

“Testare queste teorie in natura è difficile, per cui abbiamo sostituito i falchi con esseri umani e fatto un esperimento con il computer, in cui il partecipante attraverso una simulazione tenta di volare e catturare uno storno, in uno stormo di 5.000 uccelli. Abbiamo cercato di scoprire se, in questi enormi e complessi stormi, come quelli degli storni, si verifica confusione e notato che i partecipanti, infatti, hanno avuto difficoltà a catturare un uccello quando si trova all’interno di un gruppo più numeroso e compatto”.

Il ricercatore ha poi aggiunto che gli storni si difendono meglio dai predatori quando organizzati in stormi:

“E’ la prova che gli storni si difendono meglio dai predatori, quando si trovano in stormi grandi e uniti, poiché confondono l’aggressore. Probabile, tuttavia che l’effetto confusione nei predatori, sia solo una delle numerose funzioni degli imponenti stormi di storni. Esperimenti computerizzati, come questo, possono consentire di testare altre potenziali funzioni nei gruppi di storni e queste simulazioni possono aiutare a comprendere i meccanismi e le funzioni di gruppi complessi di altre specie”.

Tra i possibili benefici che derivano dal formare uno stormo, è che più uccelli possono individuare, in qualsiasi momento, un predatore, spiega il Daily Mail:

“Non è escluso che individuando il predatore, ci sia un passaparola tra gli uccelli e questo porti lo stormo a produrre una manovra per schivarlo. In precedenza, l’effetto confusione era molto evidente in piccoli gruppi, con meno di dieci uccelli”.

Un effetto confusione simile è prevedibile anche in grandi branchi di pesci. La ricerca è pubblicata sulla rivista on-line Royal Society Open Science.

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