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Lupi hanno un accento: 21 tipi di ululati come dialetti

Anche i lupi hanno un accento! I canidi possono essere identificati grazie a 21 tipi di ululati usati come "dialetti"

CAMBRIDGE – Anche i lupi hanno un accento! I canidi possono essere identificati grazie a 21 tipi di ululati usati come “dialetti”. I ricercatori sono riusciti a decifrare i diversi ululati usando l’apprendimento automatico (machine learning) che sfrutta gli algoritmi. La scoperta potrebbe fare luce sull’ evoluzione iniziale del nostro linguaggio e aiutare a conservare determinate categorie di lupi in estinzione come quello rosso, che si è cercato di reintrodurre grazie a un programma promosso dagli Usa, sfortunatamente senza successo.

La differenza dei suoni prodotti cambia a seconda della specie e del luogo dove si trovano i canidi e i ricercatori hanno determinato 21 differenti ululati appartenenti a delle specifiche sottospecie di lupi, proprio come gli sciacalli e i cani domestici.

Ad esempio, il lupo grigio ha un timbro più basso e pesante dell’ormai quasi estinto lupo rosso che riesce a produrre suoni molto alti. Grazie all’aiuto di algoritmi sono stati catalogati 2,000 ululati diventati in seguito solamente 21, basandosi su toni e oscillazioni risultati poi uguali tra loro.

Il dottor Arik Kershenbaum, studioso del dipartimento di zoologia di Cambridge, afferma che con questa scoperta sarà più facile censire e controllare la popolazione dei canidi, che stanno lentamente scomparendo: “I lupi sono da sempre un problema per gli allevatori e capire meglio il loro linguaggio potrebbe aiutarci a comunicare meglio con loro, emettendo determinati ululati che li incoraggino a stare lontano dagli allevamenti e dalle fattorie”. Kershenbaum crede inoltre che grazie allo studio dei suoni prodotti da specie intelligenti come il lupo o il delfino si possa risalire alle origini del nostro stesso linguaggio “tassonomicamente parlando il lupo è si, diverso da noi ma i il suo comportamento in una struttura sociale è senza dubbio simile a quello degli umani. Per questo motivo abbiamo addomesticato i cani, sono molto simili agli umani”.

La ricerca – condotta da un team di esperti provenienti da Inghilterra, Usa, Spagna e India- ha aiutato gli studiosi a catalogare i dialetti ma non ha dato i suoi frutti sul significato del singolo ululato. Il Dr. Kershenbaum spiega infatti che “esattamente come i delfini, i lupi sono difficili da studiare nel loro habitat. Non si osservano i comportamenti naturali di un lupo in uno zoo ma in ambienti più selvaggi. Attualmente stiamo lavorando nel parco nazionale di Yellowstone (Usa) e in questo modo dovremmo essere in grado di registrare ululati di pericolo o comunicazioni a distanza”.





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