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YOUTUBE Mandzukic – Lewandowski, testa contro testa

TORINO – Mario Mandzukic testa contro testa con Robert Lewandowski. Paulo Dybala ha appena riaperto la partita tra Juventus e Bayern Monaco e Mandzukic (autore dell’assist) ha qualcosa da ridire ai suoi ex compagni di squadra (fino a due anni fa giocava nella squadra tedesca). Il primo che gli capita a tiro è Lewandowski, il centravanti polacco che di fatto gli tolse il posto da titolare, spingendo alla sua cessione all’Atletico Madrid. I due danno vita a uno dei più classici testa contro testa e alla fine Lewandowski viene anche ammonito.

Il sito della Gazzetta dello Sport riassume la partita di Mandzukic contro gli ex compagni:

Cacciato per far spazio al nuovo che avanzava, al talento polacco che oggi si è ritrovato contro in un’incredibile sfida totale al suo passato. Il Bayern, Guardiola e Lewandowski: tutti insieme. E lui contro tutti. D’altronde – ne è intimamente convinto – non meritava di andar via da Monaco (arrivando alla Juve dopo una stagione all’Atletico Madrid). D’altronde in Baviera aveva realizzato una cinquantina di gol in due anni e aveva vinto due scudetti, un Mondiale per Club e una Champions, giusto per citare i trofei più importanti. Sempre da protagonista.

Il croato non si è fatto pregare: ha guerreggiato senza sosta dal 1′ al 93′, ha fatto una mezza baruffa con Vidal per un fallo laterale, poi ha litigato di brutto con il suo sostituto in Bavaria, un testa contro testa che è stato perdonato dall’arbitro ma che poteva avere conseguenze più pesanti (quantomeno il cartellino giallo per entrambi). Come dire, non sono da meno di te, non lo ero prima e non lo sono nemmeno oggi. E per dimostrarlo al popolo del Bayern ha scelto il modo migliore, rendendosi protagonista non solo per l’agonismo ma anche per la qualità, entrando nel tabellino con l’assist per il gol di Dybala, quello che ha riaperto un discorso-qualificazione che sembrava ampiamente chiuso dopo un’ora di gioco, poi dando il là al gol del 2-2 di Sturaro. E quando Allegri ha richiamato in panchina uno dei suoi attaccanti per far posto (geniale intuizione) a Morata che ha sfornato il secondo assist vincente bianconero, ad uscire è stato Dybala, non certo Mario da Slavonski Brod. Mandzukic si è preso la sua piccola rivincita battendo Lewandowski (e Guardiola) un assist a zero.

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