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 Mohammed Ali, figlio fermato di nuovo per bando Trump

Mohammed Ali, figlio fermato di nuovo per bando Trump

WASHINGTON – Il figlio di Mohammed Ali è  stato fermato nuovamente in aeroporto. Il ragazzo e la madre, la seconda moglie della leggenda, sono stati fermati all’aeroporto di Washington, dove si erano recati per fare lobby contro il razzismo.

Il ragazzo e la madre erano già stati fermati nelle scorse settimane, dopo il primo decreto di Donald Trump sull’immigrazione, sempre in aeroporto per accertamenti e per rispondere a domande sul loro nome e sulla religione musulmana.

E se il figlio di Mohammed Ali protesta, da un giudice federale del Wisconsin arrivala prima sconfitta in tribunale al nuovo bando di Donald Trump agli arrivi da sei paesi a maggioranza musulmana. Il giudice ha bloccato il potenziale impatto della direttiva su una famiglia di rifugiati siriani che vive nello stato. Il giudice della corte distrettuale di Madison, William Conley, ha messo un ordine restrittivo temporaneo su richiesta di un uomo siriano, stabilendo che nel suo caso il decreto non può  essere usato per ritardare gli sforzi dell’uomo per cercare di portare sua moglie e sua figlia negli Stati Uniti. L’uomo ”rischia danni irreparabili se un ordine restrittivo temporaneo gli viene negato” afferma Conley.

Il governo americano cerca nel frattempo di correre ai ripari dalle critiche e snocciola un dato significativo. Gli ingressi sul territorio americano di “persone non ammissibili” cioè di immigrati senza i titoli per entrare negli Stati, sarebbe sceso del 40% a febbraio rispetto a gennaio. Il governo americano ha definito il dato un successo frutto dell’attenzione dell’amministrazione Trump ai confini meridionali del Paese.

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