Gordes, il borgo di pietra bianca e lavanda(www.blitzquotidiano.it)
Nel cuore della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, si erge un borgo che incanta per la sua luce dorata e l’architettura suggestiva.
Questo villaggio, arroccato su uno sperone roccioso del massiccio del Luberon, continua a esercitare fascino su artisti, registi e viaggiatori di tutto il mondo, confermandosi una delle mete più ambite della Provenza.
Con una popolazione di circa 1.700 abitanti, Gordes si distingue per l’uso predominante della pierre de Gordes, una pietra locale che assume riflessi di luce sorprendenti al tramonto, trasformando il paesaggio in uno scenario quasi fiabesco. La sua collocazione a 340 metri di altitudine e l’architettura difensiva, sviluppata durante le Guerre di Religione, creano un’imponente silhouette che domina la valle del Calavon e regala uno degli skyline più fotografati d’Europa.
Il borgo è caratterizzato da strade acciottolate note come calades, che si snodano tra case in pietra e gallerie d’arte, mentre le piazze animate, in particolare la Place Genty Pantaly, sono il cuore pulsante della vita locale. Qui ogni martedì mattina si tiene un mercato ricco di prodotti tipici: dal miele di lavanda ai formaggi di capra, dall’olio d’oliva provenzale alle erbe aromatiche, senza dimenticare le specialità dolci come la frutta candita di Apt e il melone di Cavaillon.
Cinema e cultura: Gordes sotto i riflettori internazionali
Negli ultimi anni, Gordes ha guadagnato ulteriore notorietà grazie anche al suo ruolo da protagonista in produzioni cinematografiche e televisive di successo. La piazza principale è stata immortalata nel celebre film “Un’ottima annata” di Ridley Scott, dove Russell Crowe interpreta un uomo che riscopre il piacere della vita lenta e autentica. Sedersi a un caffè sotto i platani della piazza è un’esperienza che permette di immergersi nell’atmosfera del film.
Inoltre, Gordes è diventata una location privilegiata per la serie Netflix Emily in Paris, giunta ormai alla quinta stagione nel 2025. Il ristorante Clover Gordes, situato all’interno dell’hotel Airelles Gordes, La Bastide, è apparso nella terza stagione come “L’Esprit de Luberon”, offrendo una vista impareggiabile sulla valle del Luberon. Gestito dallo chef stellato Jean-François Piège, il locale è diventato meta ambita per i fan della serie che desiderano rivivere le scene più iconiche gustando piatti a base di ingredienti locali.

Oltre al fascino cinematografico, Gordes offre numerosi luoghi di interesse storico e culturale. L’imponente Castello di Gordes, costruito nel X secolo e ristrutturato nel Rinascimento, domina il borgo e ospita oggi mostre d’arte di rilievo internazionale, con particolare attenzione alle opere del pittore fiammingo Pol Mara. Tra le sue meraviglie spicca il monumentale camino rinascimentale, dichiarato monumento storico.
Un altro punto di grande interesse sono le Grotte del Palais Saint-Firmin, un complesso sotterraneo semi-troglodita recentemente aperto al pubblico dopo decenni di scavi. Questo labirinto mostra antichi frantoi per l’olio, silos per il grano e cisterne scavate nella roccia, testimonianza dell’ingegno medievale degli abitanti di Gordes.
La Chiesa di Saint-Firmin, dedicata al patrono del villaggio, è nota per i suoi interni colorati e le cappelle delle corporazioni artigiane, ma è soprattutto il vicino belvedere a regalare una vista mozzafiato a 180 gradi sul Parco naturale regionale del Luberon, perfetto per scatti fotografici al tramonto.
A soli 4 km dal borgo, l’Abbazia di Sénanque si erge circondata da distese di lavanda, simbolo indiscusso della Provenza. Fondata nel 1148 da monaci cistercensi, l’abbazia rappresenta uno degli esempi più puri di architettura romanica provenzale. La fioritura della lavanda, che raggiunge il picco tra fine giugno e metà luglio, attira ogni anno migliaia di visitatori. È importante ricordare che l’abbazia ospita ancora una comunità monastica, pertanto è richiesto il massimo rispetto del silenzio e un abbigliamento decoroso durante la visita.
Non lontano da Gordes si trova anche il Village des Bories, un museo a cielo aperto composto da antiche costruzioni in pietra a secco risalenti al XVII e XVIII secolo, che riproducono la vita rurale tradizionale della Provenza. Questo sito offre un affascinante viaggio nel tempo, tra capanne usate come abitazioni stagionali, fienili e ricoveri per il bestiame.
