Ladri di farmaci antitumorali a Napoli: uno si portava il figlio 12enne al lavoro. Furti da 3,5 mln di euro VIDEO (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Si erano specializzati nel furto di farmaci antitumorali salvavita i componenti di una banda criminale sgominata da un’operazione dei carabinieri Napoli Vomero tra Napoli, Catania e Melito di Napoli.
Dieci i soggetti indagati per furto pluriaggravato e ricettazione di farmaci oncologici salvavita per un bottino pari a diversi milioni di euro. La base operativa era a Napoli, ma i furti e la successiva ricettazione dei farmaci avveniva su tutto il territorio nazionale.
Una guardia giurata disattivava il sistema di allarme
Gli indizi sui canali di riciclaggio raccolti dai carabinieri della Compagnia Vomero portano anche all’estero, nord Africa e Medio Oriente. Danno stimato per il Servizio sanitario nazionale: circa 3,5 milioni di euro
Tra i destinatari degli arresti in carcere emessi dal gip Enrico Contieri figura anche una guardia giurata con la quale i due capi della banda di ladri si tenevano in contatto.
Grazie al vigilante, infatti, i ladri riuscivano ad accedere alla Farmacia dell’azienda ospedaliera: era lui, infatti, a disattivare il sistema di allarme agevolando l’ingresso dei ladri.
Uno dei ladri si porta il figlio 12enne “al lavoro”
Nell’ultimo dei furti ricostruiti dagli inquirenti uno dei ladri si è addirittura portato il figlio di 12 anni: il 10 dicembre del 2024 il danno arrecato all’Asl fu di ben 767mila euro e in azione entrarono tre ladri in auto e uno in scooter, accompagnato dal figlio che, appunto aveva appena 12 anni.
Quel furto è stato preceduto da altri quattro cospicui colpi: il primo da circa un milione di euro risalente al 29 aprile 2024; con il colpo messo a segno il 31 maggio 2024 vennero rubati farmaci per oltre 1,4 milioni di euro; il 18 agosto il bottino ammontava a oltre 560mila euro e venne messo a segno dopo avere oscurato le telecamere di videosorveglianza con schiuma bianca.
Da quasi 685mila euro invece il furto di farmaci oncologici e chemioterapici del 2 settembre 2024, parte dei quali (per quasi 36mila euro) venne abbandonata a terra e resa inutilizzabile a causa dello sbalzo termico.
