Raffaela D’Angelo
Una bella signora bionda e senza età, come lo è il suo talento e come lo sono le sue collezioni così innovative con tessuti bio e tecniche laser ma anche con tradizionali pizzi, ricami e fiocchi romanticissimi. È in assoluto la Designer of the Year 2017 come l’ha definita il prestigioso Premio ricevuto in Francia. Parla fluentemente francese e inglese ed è famosa per il “biokini” antibatterico e biodegradabile: il costume realizzato con fibra di mais e di Crabyon, fibra ricavata dal granchio. Ha studiato alla IULM e all’istituto Marangoni conseguendo una laurea triennale. Ha lavorato per marchi prestigiosi Italiani ed esteri, da Moschino a Fendi, poi Trussardi, Les Copains, Dior e molti altri, prima di dare inizio al suo Marchio. Ha fondato il suo marchio “Raffaela D’Angelo” nel 2007, un esclusivo marchio italiano del lusso e abbigliamento con sede a Milano. Ma, il suo, non è solo un prestigioso Made in Italy perché il suo brand è venduto anche in Europa in oltre 300 punti vendita.
Le sue origini comasche l’hanno portata a Milano dove la sua carriera è iniziata come stilista specializzata in beachwear per poi creare la propria griffe. Il suo brand che porta il suo nome rappresenta la sua vita, la sua professione che è missione di designer dell’alta moda. Famosa nei più bei salotti di Milano in realtà Raffaela è anche una persona riservata e attenta al sociale. Non ama parlare particolarmente della sua vita privata che tiene gelosamente nascosta sotto un velo di mistero che la rende ancora più attrattiva. Si sa che in Francia ha vinto anche il Premio “Femme Leader” guadagnato con onore per l’iniziativa che lei ha avuto di far lavorare le carcerate e le ex carcerate per la realizzazione di capi e campionari utilizzati poi per le meravigliose sfilate della ormai celebre Fashion Week milanese. Per lei sono fondamentali il sostegno e la sostenibilità che da sempre hanno guidato tutte le sue scelte per le collaborazioni con aziende che naturalmente hanno le stesse attitudini e filosofia aziendale. Anche Raffaela fa parte di AIDDA Lombardia e per sapere qualcosa di più della sua vita e del suo lavoro le abbiamo chiesto:
Com’è nata la sua passione per l’Alta Moda specializzata nel beachwear?
E’ una passione che ho ereditato da mia madre, una donna di grande talento e di grande gusto, che ha lasciato il suo lavoro creativo una volta diventata mamma. Quando ero bambina mi confezionava dei costumini con ricami e frange, molto originali a quei tempi! E forse è da lì che è nata la mia predilizione per il beachwear. Indubbiamente il mio lavoro non solo mi impegna ma mi diverte anche moltissimo perché credo che il “tocco” femminile sia davvero importante e non nascondo che faccio anche il possibile per “camuffare” tanti piccoli difetti dell’età che non si vorrebbero denunciare e che invece in costume da bagno spesso sono difficili a nascondere. Questo però è sicuramente un pregio che solo noi donne abbiamo, adottando colori e forme ad hoc, per apparire più “magre” di quello che siamo magari usufruendo di qualche linea speciale. Spesso consiglio un bel costume intero di linea classica ma strategicamente adatta per slanciare la nostra silhouette .
Un progetto di vita e di lavoro che ancora non è riuscita a realizzare?
Abbiamo sicuramente con questa domanda invitato come si suol dire “la lepre a correre”… Infatti Raffaela non esita a rispondere che “Ci sono ancora molte cose che vorrei fare, mi piacerebbe creare un family look cioè vestire mamma con bambina e papà con bambino. Come anche mi piacerebbe fare una “home collection”. Tutto questo è nelle sue bozze di design che sicuramente riusciranno a stupirci per le prossime stagioni nella vetrina dei suoi negozi con effetti speciali di materiali sempre molto sostenibili e “green”.
Come potrà l’Intelligenza Artificiale aiutarla nell’organizzazione della sua azienda?
Come tutte le imprenditrici attente e pronte al “cambiamento” ci risponde che : “Per alcune cose la sto già utilizzando, poiché creiamo contenuti social e progetti marketing. Ci stiamo preparando anche nella simulazione delle vestibilità con donne di diverse fisicità.” Restiamo in attesa di conoscere i contenuti social e i progetti marketing che sicuramente invaderanno il mercato più “In” della moda del beachwear targato Made in Raffaela.
Quanto tempo può dedicare alla famiglia e ai suoi hobby?
In realtà non dedico mai abbastanza tempo perché il mio lavoro è legato a scadenze precise e molto spesso invade la mia vita privata. Però cerco di dare alla mia famiglia la precedenza su tutto, mentre i miei hobby sono un po’ più trascurati. Col tempo ho però imparato ad organizzarmi meglio così da dedicare più tempo a tutti
Qual è il brand dell’Alta moda che le ha dato maggiore soddisfazione?
Sicuramente Gottex, marchio leder nel beachwear mi ha dato molto. Ho lavorato con Gottex per molto tempo con molto piacere. Ho imparato con loro a lavorare con obbiettivi precisi scatenando anche la mia creatività e fantasia che poi mi hanno permesso di dare vita alle mie collezioni più apprezzate.
Il suo peggior difetto e la sua migliore qualità?
Ci risponde com’è nel suo carattere ermeticamente e con grande sincerità: “Il mio peggior difetto è non avere pazienza. La mia miglior qualità è la perseveranza.”
È vero che quest’anno il costume intero è diventato un capo più esclusivo e più versatile? Spesso viene usato come body/top per le più calde serate estive…
Certamente il costume intero è tornato ad avere il suo giusto valore nel mondo del beachwear e non solo. Oggi viene utilizzato anche come top e per dei look eleganti. Molte influencer e attrici stanno sfoggiando per le loro manifestazioni più eleganti la formula che prevede costume intero come “sotto giacca” oppure anche solo con una bella e lunga gonna fino ai piedi. Trovo che l’eleganza stia anche nella semplicità oltre che nei colori.
