Terremoto in Venezuela, la città fantasma de La Guaira ripresa dall'elicottero: decine di condomini crollati
Tra le città più colpite dal devastante terremoto che ha scosso il Venezuela, oltre alla capitale Caracas, c’è la vicina città aeroportuale di La Guaira. Un elicottero ha ripreso dall’alto la devastazione della città ed ha mostrato i condomini sventrati dalle scosse. Intanto oggi un neonato è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio crollato mentre nella giornata di ieri è stato estratto da sotto le macerie un italo-venezuelano senza vita. In città manca tutto: si scava a mani nude e sono stati segnalati dei saccheggi.
Le due scosse di terremoto a breve distanza l’una dall’altra hanno avuto conseguenze catastrofiche: al momento i morti sono 235 e i feriti 4300. Spaventoso il numero dei dispersi che si aggira intorno ai 50mila.
La Guaira città fantasma
A La Guaira, almeno una quarantina di palazzi sono crollati e gli altri sono gravemente danneggiati. E qui il “ground zero” della tragedia che ha colpito il Venezuela. Sebbene l’epicentro sia in una zona più a ovest, lo stato di Vargas che ospita appunto la città de La Guaira è stato dichiarato “zona di disastro” anche dalla presidente ad interim, Delcy Rodríguez.
Tra le strutture colpite vi è l’emblematico Hotel Eduard a Macuto, ridotto in calcinacci. Ma dopo la paura la tensione, serpeggia la rabbia dei sopravvissuti che denunciano la scarsa attenzione delle autorità: ovviamente le squadre di soccorso e i Vigili del fuoco sono completamente sopraffatti di lavoro in un’area vastissima, ma troppe persone sono ancora sotto le macerie e nessuno sta tentando di salvarle. Le autorità stanno cercando di mobilitare personale da altre regioni del Paese e hanno richiesto supporto al settore privato con macchinari. Ma la risposta dei soccorsi rimane insufficiente di fronte alla portata dei danni.
