Alemanno: "Meloni non ha il monopolio della destra" (Foto Ansa)
“Ho il telefono intasato da gente che vuole entrare in Fn. Roberto Vannacci ha parlato della ‘sporca dozzina’, e io sono uno brutto, senza dubbio, ma nella vita ho sempre lottato”. Lo afferma, in un’intervista alla Stampa, l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. “Non ho ambizioni – aggiunge -, e soprattutto non servono pontieri. Vannacci è stato chiaro: se vuole parlargli, Giorgia può alzare il telefono. Vedremo se ha il coraggio di farlo. Ma non può pensare di avere il monopolio della destra per diritto divino. Né che possa trattare Vannacci come gli altri alleati del centrodestra”.
“Ora i contatti non sono tanti – prosegue Alemanno -, sarà che ho cambiato numero. Da quando si è creato un rapporto con Vannacci sono terrorizzati. Anche chi è venuto a trovarmi in carcere non si è fatto sentire”. “Meloni – aggiunge l’ex sindaco della Capitale – pensa di fare la furba, ma ha paura delle conseguenze delle sue azioni, fa politica internazionale senza strategia. Non sta con Trump, non sta con l’Europa non sta con il mondo multipolare che sta nascendo in cui l’Occidente non può schierarsi contro tutti. Meloni è lì che naviga”.
Nella legge elettorale spunta una norma anti-Vannacci e Alemanno commenta: “Con Vannacci ci abbiamo riso su: come se avessimo il problema di raccogliere le firme. Mettere dei banchetti è il modo migliore per preparare una campagna elettorale, ci stanno solo facendo un favore”. “Non hanno capito che il tema delle carceri è un’emergenza democratica – va avanti – che sta avviando il Paese a una deriva sudamericana. Ho chiesto di parlare con il ministro Nordio per questo” conclude Alemanno.
