(Foto Ansa)
Un nuovo passo avanti nella comprensione dei meccanismi con cui il corpo umano combatte infezioni e danni cellulari arriva da una ricerca internazionale che ha permesso di osservare per la prima volta direttamente i minuscoli pori creati dalla proteina Gasdermina D sulla membrana delle cellule.
La ricerca
Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, apre nuove prospettive per lo sviluppo di terapie contro il cancro, le malattie infettive e le patologie infiammatorie. I ricercatori hanno analizzato un particolare processo di morte cellulare, la piroptosi, fondamentale per eliminare cellule infette o compromesse e attivare la risposta immunitaria. A guidare il gruppo internazionale è stata Katia Cosentino, docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia e autrice della ricerca durante il periodo trascorso alla Osnabrück University in Germania. Per superare il limite tecnico che per anni aveva impedito di osservare questi fenomeni direttamente nelle cellule, il team ha sviluppato una nuova tecnica chiamata Polymer-Supported Plasma Membranes. Il metodo ha consentito di visualizzare i pori della Gasdermina D nelle membrane di cellule umane e murine con una risoluzione di pochi nanometri. La piroptosi ha un ruolo ambivalente: se regolata correttamente protegge l’organismo, ma quando sfugge al controllo può favorire infiammazioni croniche e malattie autoimmuni. “Questo lavoro amplia la nostra conoscenza dei meccanismi che controllano la risposta infiammatoria e fornisce nuove basi per sviluppare strategie terapeutiche in grado di modulare la piroptosi nel cancro e in altre patologie caratterizzate da un’infiammazione non controllata”, conclude Cosentino.
