Brasile, neonato dichiarato morto si risveglia all'obitorio. E la responsabile a momenti ci resta secca (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Clamoroso, e un filo inquietante, risveglio in un obitorio brasiliano. Il 15 luglio scorso, due ore dopo la compilazione del certificato di avvenuto decesso, nel triste sacco che accoglieva il povero neonatomorto, qualcosa inizia a muoversi.
All’ospedale Santa Casa di Rio Claro
La responsabile dell’obitorio dell’ospedale Santa Casa di Rio Claro, dopo un attimo di comprensibile spavento, si è fatta coraggio ed è andata vedere.

Quando ha aperto il sacco il bimbo ha avvertito il refolo di ossigeno e ha cominciato a muoversi di più, a tossire, a respirare avidamente. Cercava l’aria, disperatamente voleva vivere.
Il piccolo era nato con il labbro leporino, le difficoltà di respirazione avevano consigliato il ricovero in terapia intensiva neonatale subito dopo il parto. Solo pochi giorni dopo, in attesa del ricovero nel reparto di chirurgia, il brusco aggravamento delle sue condizioni.
Dopo tre quarti d’ora di manovre di rianimazione i medici hanno gettato la spugna, constatando il decesso. Errata constatazione.
