(Foto Ansa)
“Garlasco oggi è cronaca, sta avvenendo adesso, è in continua evoluzione ed è giusto che se ne occupino i programmi di cronaca e i talk show. Noi siamo un programma di storia e narrazione”. Carlo Lucarelli spiega così la scelta di non affrontare nel suo nuovo programma il delitto di Garlasco, durante le riprese a Torino di Blu notte – Misteri dimenticati, sei puntate in onda dal 19 settembre in prima serata su Rai3, prodotte da Rai Cultura con Ruvido.
Le parole di Lucarelli
“Il caso Garlasco mi piacerebbe raccontarlo fra vent’anni quando si potrà fare il punto della situazione su tutto quello che sappiamo di quella vicenda”, ha aggiunto lo scrittore e autore televisivo. Lucarelli ha poi commentato anche il caso di Giuseppe Roggero e il dibattito sulla legittima difesa. “Non mi stupisce il clamore mediatico suscitato dal caso Roggero, ma non mi piace perché appartiene a un altro pezzo del racconto che non riguarda la legittima difesa. Riguarda un’altra cosa, la vendetta, che è sbagliata, è umana, gli psicologi possono studiarla, ma è comunque vendetta”. “La vendetta appartiene alla metà oscura dell’essere umano, fa parte del male, ma per fortuna non la vediamo così spesso perché alla fine siamo un Paese di persone perbene”, ha sottolineato. “L’idea di armarsi e sparare è sempre preoccupante e in questo non vedo una grande differenza rispetto al passato perché siamo sempre stati così. C’è sempre stato un clima violento e tutte le volte c’è stato un approfittarsi della politica, da una parte e dall’altra, dell’evento del momento. Non mi piace ma è così”, ha concluso Lucarelli.
