Cosenza, 25enne muore dopo essersi lanciato dal balcone durante una perquisizione (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La Procura di Cosenza ha aperto un fascicolo per fare luce sulla morte di Mohamed Amin Bessioud, 25 anni, originario della Tunisia ma cittadino italiano, deceduto dopo essersi lanciato dal balcone dell’appartamento in cui viveva, al terzo piano di una palazzina. Al momento della tragedia, nell’abitazione era in corso una perquisizione dei carabinieri. Il giovane si trovava agli arresti domiciliari per un precedente reato che, secondo le prime informazioni, sarebbe stato legato alla droga.
Mohamed Amin Bessioud giocava a calcio nella squadra del San Fili e frequentava l’Università della Calabria. Come confermato dalla madre, soffriva da tempo di depressione e in passato avrebbe già tentato tre volte di togliersi la vita. Trasportato d’urgenza all’ospedale Annunziata di Cosenza in condizioni gravissime, con un politrauma e parametri vitali molto compromessi, è morto poco dopo il ricovero nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita.
Il racconto della madre: “Ho chiesto ai carabinieri di entrare, non me l’hanno fatto fare”
La madre del ragazzo chiede ora che venga fatta piena luce su quanto accaduto. Secondo quanto riferito al Corriere della Calabria, nell’abitazione erano presenti due militari che, a suo dire, si recavano spesso a controllare il figlio: “Due che vengono spesso, uno di loro lo tormentava”. La donna ha aggiunto: “Molti carabinieri sono di modi gentili, ma questi due no“.
Pochi istanti prima della tragedia, racconta ancora la madre, avrebbe chiesto ai militari di non lasciare il figlio da solo: “Ho chiesto ai carabinieri di non chiudere la porta della stanza, perché mio figlio è depresso ed era agitato, i due militari al contrario hanno accostato la porta e sono rimasti soli insieme a Mohamed. Ho chiesto loro di poter entrare, non mi hanno permesso di farlo, sentivo delle urla e quando ho deciso di aprire la porta ho visto mio figlio gettarsi nel vuoto dal balcone”.
La donna ha inoltre spiegato di aver cercato a lungo un aiuto per il figlio: “Ho chiesto sempre aiuto, ho spinto per il suo ricovero vista la depressione ma nessuno lo ha aiutato. Quel carabiniere non avrà il mio perdono”.
La ricostruzione degli investigatori
Secondo quanto emerge da fonti investigative, durante la perquisizione i carabinieri avrebbero trovato circa 100 grammi di hashish all’interno dell’abitazione. Dopo il ritrovamento, il giovane sarebbe stato ammanettato nella camera da letto.
Sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, Mohamed Amin Bessioud avrebbe poi spintonato uno dei militari, riuscendo a raggiungere il balcone dal quale si è lanciato nel vuoto. I carabinieri hanno immediatamente richiesto l’intervento del 118, ma il 25enne è deceduto poco dopo il trasporto in ospedale. L’inchiesta aperta dalla Procura di Cosenza dovrà ora chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità legate alla tragedia.
