Ventimila euro per uccidere l'ex a coltellate, carabinieri e Dda sventano femminicidio (Foto d'archivio Ansa) - Blitz Quotidiano
I carabinieri di Caserta e la Dda di Napoli, con un’azione congiunta, hanno sventato un potenziale femminicidio nel Napoletano. Sono state sottoposte a fermo cinque persone, tra cui il capo di un gruppo malavitoso casertano legato al clan dei Casalesi, Andrea Autiero, e l’ex compagno di una donna, indicato nel 44enne Vincenzo Russo, che gli aveva commissionato l’omicidio in cambio di 20mila euro.
Nel corso delle intercettazioni è emerso il proposito di uccidere la donna, residente in un popoloso comune del Napoletano, e gli inquirenti hanno così deciso di firmare un provvedimento precautelare per evitare l’assassinio. Dalle indagini dei militari, coordinate dai pm Simona Belluccio, Vincenzo Toscano e dal procuratore aggiunto Michele Del Prete, è emerso che Autiero aveva già intascato 5mila euro e che il progetto era in una fase avanzata: già erano state procurate le auto con le targhe clonate e i cellulari da usare per mettere a segno l’omicidio.
Il mandante, con una delle persone sottoposte a fermo, aveva procurato e inviato ad Autiero foto e informazioni personali sulla donna che doveva essere sequestrata, condotta in un luogo appartato e dopo l’omicidio, a coltellate, anche fatta sparire. Non solo. Il mandante, già denunciato per stalking e revenge porn, aveva messo anche a disposizione le chiavi di casa e dell’auto della donna. Il reato di tentato omicidio pluriaggravato, anche dalle modalità mafiose, viene contestato dagli inquirenti ad Autiero, a Russo, e anche ad Aniello De Luca, 49 anni, e al 44enne Giuseppe Severino. Per tutti il gip ha disposto una misura cautelare in carcere.
