Caro-carburante, Governo in un vicolo cieco sulle accise: domani ultimo CdM prima della pausa estiva (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Sul tavolo in effetti le alternative si riducono a una: la proroga attraverso le accise mobili oppure un nuovo decreto con coperture dedicate. Con ogni probabilità non sarà il Consiglio dei ministri di martedì prossimo, sulla carta l’ultimo prima della pausa estiva, quello che porterà a un nuovo intervento del governo contro il caro-carburante.
Martedì il CdM prima della pausa estiva
Non c’è ancora un meccanismo convincente, che permetta aiuti mirati alle fasce che ne hanno davvero bisogno. E soprattutto, fatto salvo l’extragettito Iva su cui ancora si stanno facendo i calcoli, non si sono ancora trovate fonti di finanziamento tali da essere più “coraggiosi”, come chiede Matteo Salvini.

I prezzi intanto continuano a correre e pure l’ultimo taglio delle accise sul gasolio, che scade il 6 agosto, è stato di fatto assorbito dal mercato, come denunciano le associazioni dei consumatori.
L’ultimo taglio delle accise sul gasolio scade il 6 agosto
Il governo si sta interrogando da giorni su come proseguire. Giorgia Meloni ha promesso che farà “tutto il possibile” per non lasciare soli i cittadini”, spiegando che l’esecutivo dovrà tornare a riunirsi “prima della scadenza per decidere i passi successivi”.
Ma, da più parti, c’è scetticismo sul fatto che l’occasione sarà, appunto, il Cdm di martedì. Ci si interroga se non sia necessario tornare a calmierare anche la benzina, si osserva l’andamento dei costi alla pompa, si spera che si tratti di una “fiammata”, certo, ma che possa rientrare. E intanto si cercano risorse, evitando la via breve di mettere nuove tasse.
