Clausola di salvaguardia nazionale a ottobre, primo ok dalla Ue. Giorgetti alla Camera: occhio al deficit (foto Ansa-Blitzquotidiano)
La Commissione europea valuterà le richieste sulla richiesta della clausola di salvaguardia nazionale “nel mese di settembre, eventualmente raccomandandone l’approvazione al Consiglio, che dovrebbe formalizzare la raccomandazione nella riunione Ecofin di ottobre”.
Le comunicazioni del ministro dell’Economia
Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti parlando alla Camera durante le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale. Avviando la procedura, la clausola consentirebbe di scorporare le spese per energia e difesa dal Patto di stabilità Ue.

Obiettivo dichiarato di tutti gli alleati è presentare un documento unico ma la Lega potrebbe distinguersi sull’uso dei fondi spingendo per investirli nella sicurezza nazionale, anziché nella difesa militare.
Perciò il Carroccio – spiegano fonti leghiste – intendeva aspettare proprio l’intervento di Giorgetti: la dilazione sui tempi della decisione tempera il dissidio con il ministro che conferma l’impegno a ottenere il massimo sull’ energia e lo 0,9% sulla difesa.
Il ministro ha sottolineato – quasi un monito – l’importanzza di una virtusosa gestione del deficit.
Procedura d’infrazione
“Nel caso in cui la procedura di deficit eccessiva non venga chiusa anticipatamente alla luce di una revisione a settembre del dato relativo al 2025 o sulla base del valore di consuntivo del deficit 2026, un peggioramento dei conti pubblici negli anni successivi tali da determinare un deficit superiore al 3% implicherebbe la permanenza nella procedura fino al rientro al di sotto della soglia prevista dei trattati”.
In extremis, per la coalizione resta sul tavolo l’ipotesi di presentare un documento in forma stringata che si limiti a prendere atto delle comunicazioni di Giorgetti e sottoscriverle.
