Francesco Guccini, gente canta le sue canzoni in via Paolo Fabbri 43
Tra le vie del quartiere bolognese di Francesco Guccini, a due giorni dalla sua scomparsa, si respira l’atmosfera di una liturgia laica, tra il via vai ininterrotto di fan, vicini e passanti che davanti al civico 43 di via Paolo Fabbri si fermano a posare sempre più biglietti d’affetto, fiori, disegni, o una bottiglia di vino.
Mentre i Comuni di Bologna e Modena proclamano il lutto cittadino per oggi, il giorno in cui si sono svolti i funerali di Guccini, una sorta di processione silenziosa procede tra i luoghi che per il Maestro furono pezzi di cuore: la sua casa bolognese e la trattoria Vito. Un avvicendarsi di persone senza sosta, che ieri sera si è trasformato in un momento di tripudio a cielo aperto, quando in centinaia si sono radunati in via Fabbri, in cerchio e con le chitarre, per cantare i pezzi di Guccini. “Questa notte Bologna ovunque canta per Francesco”, ha scritto sui social il sindaco Matteo Lepore, mentre i fan intonano ‘Autogrill’, ‘Canzone per un’amica’ e tante altre.
I funerali in forma privata a Pavana
Oggi si è svolto nella casa di Francesco Guccini, a Pavana, il funerale privato del cantautore e scrittore. Come da sue volontà, le esequie si sono svolte in forma strettamente riservata, alla presenza di una quarantina di persone tra familiari e amici più stretti che gli stanno dedicando pensieri e letture. Tra i presenti anche il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e amico intimo di Guccini.
Il ricordo della figlia: “Buon viaggio, babbo”
“Le domande non sono mai riuscita a fartele tutte. Il più grande regalo che mi hai fatto è sapere dove andare a cercare. Oppure non smettere mai di porsele, quelle domande, senza avere per forza una risposta. È questo che volevi insegnarmi?”. È il ricordo che Teresa Guccini ha dedicato al padre Francesco durante il funerale. Nel suo intervento la figlia del cantautore e scrittore ha alternato ricordi della quotidianità a riflessioni più intime. Il suo saluto si è concluso con un semplice: “Buon viaggio, babbo”.
Sulla bara, tra gli oggetti scelti per accompagnare il cantautore nell’ultimo viaggio, il libro “Maigret a Parigi” e un collage con le fotografie dei suoi gatti. Tra la commozione generale, qualcuno ha gridato “Grazie Francesco”. Visibilmente commossa la moglie Raffaella, che ha accompagnato il feretro nel momento dell’uscita dall’abitazione, insieme ai familiari più stretti. Dopo un momento intimo nella casa del cantautore, la salma sarà trasferita al tempio crematorio di Borgo Panigale, a Bologna, per la cremazione. Successivamente le ceneri verranno riportate a Pavana e tumulate nel cimitero comunale, secondo le volontà espresse dallo stesso Guccini.
Anche lungo la strada numerosi fan si sono radunati per rendere omaggio al cantautore, profondamente legato ai luoghi dell’Appennino tosco-emiliano.
