Mercoledì la Notte di San Lorenzo. Stelle ed eclissi, lo spettacolo del cielo. Boom dell’astroturismo (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
Mercoledì, notte di San Lorenzo. Il clou delle stelle cadenti. Show annunciato: milioni di persone vanno a caccia del buio per godersi al meglio lo spettacolo; infilano anche viaggi e soggiorni che vanno ben oltre la semplice passione per l’astronomia “per trasformarsi in una autentica ricerca di meraviglia, silenzio e riconnessione con la natura”, come scrive nel suo acuto report l’esperto Antonio Petrucci. Va aggiunto che in queste notti si sono già registrati taluni “passaggi luminosi”. Il primo lunedì 3 agosto alle 22.59.
La luna fra il sole e la terra
Passaggio affascinante: la luna, il 12 agosto, passerà fra il sole e la terra proiettando la propria ombra sul nostro pianeta. Quando il sole è completamente coperto dall’ombra si parla di eclissi totale. Quando il sole è coperto solo in parte si parla di eclissi parziale. In cinque Paesi l’eclissi sarà totale. E cioè: Russia, Groenlandia, Islanda, Spagna e Portogallo. Nel nord Atlantico la durata massima dell’eclissi parziale sarà di 2’18”. In Italia la copertura del disco solare varia da città a città: oltre il 90% a Milano, Venezia e Sardegna. Buona la copertura a Roma (69,1%), modesta a Napoli (45,8%) e a Palermo (34%). Appena sufficiente a Bari (27,5%). Lo certificano tre fonti: NASA (quartier generale a Washington), l’agenzia spaziale europea (Parigi) e l’Osservatorio nazionale di Astrofisica (Bologna).
Cresce il mercato dell’astroturismo
Oltre 1 milione di appassionati certificati (+10% in un anno) tra soggiorni negli astro-resort, le visite agli osservatori e ai parchi astronomici (famoso quello di Loiano a 37 km. da Bologna). Ben frequentati gli Osservatori astronomici di Roma, Asiago, Brera-Milano, Capodimonte (Napoli), Palermo, Cagliari, Trieste, Pino Torinese, Catania. Guida questa corsa al buio una vera e propria “nostalgia della notte” provocata dall’espansione incontrollata della luce artificiale. Un dato: oltre il 99% degli europei considera alterato il cielo notturno. Non c’è più il buio di una volta.
Lorenzo, il monaco di Roma
Si favoleggia che le stelle cadenti del 12 agosto siano le scintille del fuoco che ardeva sotto la graticola di San Lorenzo, morto durante la persecuzione di Valeriano (258); il suo martirio ha ispirato non soltanto pittori, scultori e architetti; ma grazie a una coincidenza calendariale con il periodo più caldo dell’anno è nata una serie di proverbi meteorologici . Ci sono ulteriori interpretazioni: ad esempio Giovanni Pascoli, ispirandosi a questa credenza, ha scritto una poesia ( “X Agosto”) dove rievoca l’uccisione del padre avvenuta proprio nel giorno di San Lorenzo del 1867. Ha scritto:” San Lorenzo, io lo so perché tanto / di stelle per l’aria tranquilla / arde e cade, perché sì gran pianto/ nel concavo cielo sfavilla/. E tu Cielo, dall’alto dei mondi/ sereni, infinito, immortale/ oh! d’un pianto di stelle lo inondi/ quest’atomo opaco del male!”.
