Putin bombarda il centro commerciale nella città natale di Zelensky, almeno 15 morti (frame youtube)
Almeno 15 persone sono morte e oltre 130 sono rimaste ferite a causa dei raid aerei russi con droni contro un centro commerciale a Kryvyi Rih. Lo riferiscono le autorità ucraine.
130 feriti di cui 23 bambini
Secondo Oleksandr Ganzha, governatore della regione di Dnipropetrovsk, dove si trova Kryvyi Rig, i droni hanno preso di mira il centro commerciale, provocando incendi nei negozi al suo interno.

Gli ultimi dati dei servizi di soccorso parlano di 15 morti e 130 feriti, tra cui 23 bambini. Zelensky ha condannato quello che ha definito un attacco “cinico e ignobile” delle forze russe contro il centro commerciale a Kryvyi Rih, la sua città natale.
Lunedì si riunisce la Coalizione dei Volenterosi
Sul lato politico si deve assistere al protrarsi indefesso e cieco delle ostilità. Mosca manda a dire che non rinuncerà alle sue “posizioni fondamentali”, mentre la Coalizione dei Volenterosi europei annuncia che tornerà a riunirsi lunedì con il presidente Volodymyr Zelensky (parteciperà anche Giorgia Meloni in videocollegamento) per “rafforzare il sostegno all’Ucraina” nel conflitto con la Russia.
Rimane dunque il muro contro muro mentre i bombardamenti incrociati sono entrati in una spirale apparentemente inarrestabile. L’unica speranza di uno spiraglio diplomatico è appesa al filo della missione che la settimana prossima il ministro degli Esteri vaticano, mons. Paul Richard Gallagher, farà a Mosca.
