(Foto Ansa)
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La leader dell’AfD Alice Weidel rilancia la linea più radicale del partito e indica come obiettivi di un eventuale governo la fuoriuscita della Germania dall’euro e dall’area Schengen, la chiusura delle frontiere e un drastico irrigidimento della politica migratoria. Le dichiarazioni sono arrivate durante l’intervista estiva alla ZDF, mentre l’AfD continua a guadagnare terreno nei sondaggi nazionali.
Secondo l’ultimo Politbarometer, il partito è al 27%, davanti all’Unione di Friedrich Merz, ferma al 22%. Il consenso è ancora più elevato in Sassonia-Anhalt, dove il 6 settembre si voterà per le elezioni regionali e l’AfD supera il 40%.
Sul fronte europeo, Weidel ha sostenuto che la Germania fosse economicamente più forte prima dell’introduzione della moneta unica. “La Germania stava decisamente meglio prima dell’introduzione dell’euro”, ha affermato, definendo l’euro una valuta instabile e indebolita. Secondo la leader dell’AfD, la Germania non disporrebbe più di una valuta forte e il deprezzamento dell’euro avrebbe contribuito a una perdita di ricchezza per le famiglie.
L’uscita dalla moneta unica, tuttavia, comporterebbe una fase di forte incertezza per banche, imprese, contratti e risparmi. Secondo il fact-check della ZDF, una nuova valuta tedesca, probabilmente più forte rispetto all’euro, potrebbe inoltre rendere più costose le esportazioni della Germania, penalizzando una delle componenti centrali della sua economia.
Ancora più netta la posizione di Weidel sulla libera circolazione europea. “Le chiuderemo e usciremo da Schengen”, ha dichiarato, sostenendo che le frontiere interne aperte rappresentino una minaccia per la sicurezza nazionale. L’abbandono di Schengen comporterebbe il ripristino dei controlli sistematici alle frontiere, con possibili ripercussioni su pendolari, turismo e trasporto delle merci. Non significherebbe invece automaticamente cancellare il diritto dei cittadini degli altri Paesi Ue di vivere e lavorare in Germania, che deriva dalla normativa europea sulla libera circolazione.
Sul tema dell’immigrazione, Weidel ha indicato una linea basata su più espulsioni e meno naturalizzazioni, chiedendo anche il rimpatrio dei cittadini siriani il cui status di protezione sia terminato. La leader dell’AfD ha inoltre ribadito la contrarietà al divieto dei motori a combustione e alle politiche di contrasto al cambiamento climatico.
