Multe a Milano, la beffa delle targhe estere: inseguire i trasgressori all’estero è quasi impossibile (foto ANSA) - Blitz quotidiano
A Milano il recupero delle vecchie multe continua a rappresentare un problema enorme per le casse comunali. Negli ultimi sette anni, Palazzo Marino ha dovuto stralciare dal bilancio oltre 793 milioni di euro di crediti, somme che il Comune non è riuscito a riscuotere nei tempi previsti.
Il credito, almeno inizialmente, non viene cancellato definitivamente e rimane per un periodo nello stato patrimoniale dell’amministrazione. Con il passare degli anni, però, le possibilità di recuperare le somme diminuiscono drasticamente: dopo sette o otto anni, infatti, la probabilità di incassare gli importi arretrati si avvicina allo zero.
Il dato più preoccupante riguarda la percentuale di automobilisti che paga subito: soltanto uno su due salda la multa. E degli arretrati accumulati negli anni il Comune riesce a recuperare appena una quota compresa tra il 6 e l’8%.
Ricorsi, targhe straniere e l’effetto Covid
Tra le principali cause delle difficoltà di riscossione c’è soprattutto l’enorme quantità di ricorsi presentati dagli automobilisti. Le contestazioni, inoltrate alla Prefettura o al giudice di pace, hanno raggiunto volumi molto elevati e finiscono per rallentare i procedimenti necessari per recuperare le somme non pagate.
Un’altra difficoltà riguarda invece le automobili con targhe straniere. In questi casi, infatti, rintracciare i proprietari e avviare le procedure di recupero all’estero può diventare particolarmente complicato.
A peggiorare ulteriormente la situazione ha contribuito anche il periodo della pandemia. Durante il Covid le procedure per la riscossione degli arretrati hanno subito un rallentamento e, in alcuni casi, sono rimaste bloccate.
Negli ultimi quattro anni il Comune ha comunque intensificato le attività, aumentando il numero di atti, ingiunzioni e fermi amministrativi. Ma il divario tra le multe emesse e quelle effettivamente incassate rimane ancora molto ampio.
