(Foto Ansa)
È morto il generale Ratko Mladić, ex comandante militare dei serbo-bosniaci condannato all’ergastolo all’Aja per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. La notizia è stata confermata dai media serbi e, successivamente, da fonti internazionali.
Le prime notizie
Mladić è deceduto all’Aja all’età di 83 anni, mentre stava scontando la condanna in un ospedale penitenziario. A confermare la morte è stata Lidija Pavićević, sottosegretaria di Stato del ministero serbo per i Diritti umani e le Minoranze, che ha riferito di aver ricevuto la notizia da Darko Mladić, figlio dell’ex generale, citato dall’agenzia Tanjug.
Condannato all’ergastolo nel 2017 dal Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia, Mladić aveva visto la sentenza confermata in appello nel 2021.
Negli ultimi anni le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate. Nel 2026 aveva subito un ictus e la famiglia aveva chiesto la sua scarcerazione o il trasferimento in Serbia per consentirgli di ricevere cure. Le richieste di rilascio per motivi umanitari erano state respinte, mentre Mladić continuava a ricevere assistenza medica durante la detenzione.
