(Foto Ansa)
Le parole di Cirielli
“Chiamerei Vannacci e gli chiederei quali problemi vuole risolvere, se vuole fare il ministro, quali responsabilità intende assumersi e quali soluzioni propone”, ha detto Cirielli. “Mi auguro che si possa governare insieme a Vannacci. Se loro vogliono governare con noi, non vedo perché dovremmo escluderli”. Secondo il viceministro, un eventuale coinvolgimento potrebbe “imprimere una spinta maggiore sul versante della sicurezza oppure indurre FdI a concentrare maggiormente l’azione su questo tema”.
Cirielli ha però precisato di ritenere che Fratelli d’Italia non abbia bisogno di Vannacci: “Sono convinto che Fratelli d’Italia possa affrontare meglio il problema sicurezza e che non abbia bisogno di Vannacci”. Ha quindi difeso il diritto degli elettori a sostenere qualsiasi forza politica: “In democrazia il voto ha sempre ragione. Se oggi il 6 o il 7% degli elettori vuole sostenere Vannacci, non si può attaccare né chi lo vota né chi riceve quei voti. Bisogna metterlo alla prova e affidargli una responsabilità”.
Sul tema sicurezza, Cirielli ammette: “Oggettivamente non abbiamo fatto ciò che le persone si aspettavano. Abbiamo adottato dei provvedimenti, ma abbiamo incontrato difficoltà”. E aggiunge: “Da militare avrei affrontato diversamente alcuni temi: la sicurezza dei cittadini, la tutela delle forze dell’ordine e determinate questioni legate all’immigrazione e alle espulsioni”.
Parole che hanno provocato la reazione del Partito Democratico. Il senatore Filippo Sensi accusa Cirielli di “caccia di Vannacci” e conclude: “Che finaccia: a inseguire il cattivismo del generale. Sbugiardati. Un caro saluto a Tajani”.
In serata poi la precisazione da Fratelli D’Italia attraverso l’Ansa: “Sono parole a titolo personale. Non è la posizione di FdI“.
