4 giovani paralizzati tornano a camminare, tecnica inedita di elettrostimolazione al San Raffaele di Milano (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Sono tornati a camminare i quattro giovani, tre uomini e una donna, paralizzati a causa di una lesione completa e cronica del midollo spinale.
E’ stato possibile grazie alla nuova tecnica di neurostimolazione sperimentata in Italia, nel laboratorio di neuroprotesi modulari impiantabili (Mine) nato dalla collaborazione tra Università Vita-Salute San Raffaele di Millano e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, attivo presso l’Irccs ospedale San Raffaele.
Tutti con meno di 35 anni
Dei giovani, tutti con meno di 35 anni, due provengono dalla Lombardia, uno dalle Marche e uno dall’Umbria. Per la caratteristiche della lesione, nessuno di essi è più in grado di contrarre i muscoli delle gambe.

La novità della tecnica, descritta sulla rivista Med (Cell Press), è nel fatto di non richiedere impianti cerebrali, né sensori esterni o algoritmi di decodifica. Si basa invece su uno stimolatore midollare disponibile in commercio, che viene attivato attraverso piccoli movimenti volontari del tronco.
Dopo quattro mesi di riabilitazione intensiva, i giovani sono riusciti a controllare lo stimolatore fino a mantenere la posizione eretta e a camminare iin modo autonomo con un deambulatore.
Muovendo il tronco in modo lieve
Sempre muovendo il tronco in modo lieve, hanno potuto anche controllare i movimenti, per esempio estendendo una gamba in modo che questa potesse sostenere il peso corporeo, e flettendo in modo coordinato anca, ginocchio e caviglia per muovere un passo.
Alla guida del gruppo di ricerca Pietro Mortini, dell’Irccs ospedale San Raffaele e professore ordinario di Neurochirurgia all’Università Vita-Salute San Raffaele, e Silvestro Micera, professore di Bioingegneria alla Scuola Superiore Sant’Anna.
