(Foto Ansa)
È “probabile” che il drone abbattuto ieri sera dai caccia italiani nello spazio aereo della Lituania fosse russo. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto al termine degli incontri avuti oggi con i suoi omologhi polacco e lituano, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz e Robertas Kaunas.
Le parole di Crosetto
A Varsavia, Crosetto ha ribadito l’impegno dell’Italia nella difesa del fianco orientale della Nato. “Continueremo a dare una mano nella difesa del fianco est della Nato perchè difendere la Polonia – con aerei, con le nostre navi e con i militari – significa difendere l’Italia e l’Europa”, ha affermato.
Il ministro ha poi criticato l’idea che i singoli Paesi europei possano affrontare da soli le nuove minacce. “Sbagliano coloro che pensano, come i nazionalisti, che l’Italia, la Polonia o la Germania o la Francia possano nel futuro difendersi da sole; non bisogna essere particolarmente intelligenti per sapere che più si è più si è forti”, ha detto. “La cosa più stupida è quindi dividersi e dividere le nazioni”.
Sulla guerra in Ucraina, Crosetto ha osservato che “ci siamo un po’ dimenticati che ogni soldato che muore in Ucraina in realtà muore per l’Europa”. Secondo il ministro, la Russia ha inoltre sviluppato nuove capacità, tra cui i droni veloci “Shahed”. Per questo, ha concluso, le valutazioni sulla situazione sul campo, condivise con il ministro polacco, sono “meno ottimistiche”.
