I 50 Paesi più sicuri al mondo nel 2026: ecco dove si trova l’Italia (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Quali sono i Paesi più sicuri e pacifici del mondo nel 2026? A fornire una risposta è il Global Peace Index, l’indice elaborato dall’Institute for Economics and Peace che prende in considerazione 163 Stati e territori, pari al 99,7% della popolazione mondiale.
La graduatoria viene costruita attraverso 23 indicatori, suddivisi in tre grandi categorie: sicurezza e protezione sociale, conflitti in corso e livello di militarizzazione. Il punteggio varia da 1 a 5: più è basso, maggiore è il livello di pace registrato.
Islanda ancora al primo posto
Anche nel 2026 è l’Islanda a guidare la classifica, con un punteggio di 1,161. Il Paese mantiene così la prima posizione per il diciannovesimo anno consecutivo. Al secondo posto si trova la Nuova Zelanda, con 1,343, mentre la Svizzera completa il podio con 1,363.
Nelle prime dieci posizioni compaiono inoltre Slovenia, Irlanda, Austria, Portogallo, Singapore, Finlandia e Giappone. La graduatoria conferma quindi una forte presenza dei Paesi europei tra quelli con i livelli più elevati di pace.
La presenza dell’Europa
L’Europa occidentale e centrale è la regione maggiormente rappresentata nella top 50, con 28 Paesi. Tra questi figurano anche Danimarca, Repubblica Ceca, Canada, Ungheria, Paesi Bassi, Croazia, Spagna e Germania.
Il Global Peace Index segnala però un deterioramento complessivo della pace mondiale. Nel 2026 il livello medio globale è diminuito dello 0,7% rispetto all’anno precedente: 99 Paesi hanno registrato un peggioramento, mentre 62 hanno migliorato il proprio punteggio.
Italia al 35° posto
E l’Italia? Il nostro Paese occupa la 35esima posizione, con un punteggio di 1,712. Nella classifica europea si trova quindi dietro, tra gli altri, a Spagna e Germania, mentre precede Albania, Regno Unito e Svezia.
Nella top 50 figurano anche Romania, al 45° posto, Bosnia ed Erzegovina al 48° e Kuwait e Botswana, rispettivamente 49° e 50°. Il dato italiano va comunque letto considerando la metodologia dell’indice: il Global Peace Index non misura esclusivamente la criminalità, ma prende in esame anche conflitti, stabilità interna, rapporti internazionali e militarizzazione.
