(Foto Ansa)
La mobilitazione studentesca in Francia si estende dalle scuole alle università e aumenta la tensione in diverse città del Paese. A Pantin, alle porte di Parigi, si sono verificati scontri nel quadro delle proteste che ieri hanno coinvolto circa 350 istituti. Da questa mattina la mobilitazione riguarda anche gli atenei: il campus di Saint-Denis dell’Université Paris VIII è stato bloccato dagli studenti.
Situazione particolarmente tesa a Marsiglia. In una nota diffusa alla stampa, la Région Paca ha denunciato violenti incidenti davanti al Lycée Victor Hugo, sostenendo che “il preside, il vice-preside, la segretaria generale e un altro responsabile dell’equipe scolastica sono stati aggrediti all’interno dell’istituto e cosparsi di benzina”. Sempre a Marsiglia, secondo quanto riferito da Le Figaro, un camion dei pompieri sarebbe stato accerchiato e successivamente incendiato dagli studenti davanti al Lycée Saint-Exupéry.
A Nantes, invece, il liceo Nelson Mandela è stato colpito da un incendio a margine della protesta per chiedere maggiori risorse per l’istruzione. I trasporti pubblici sono stati interrotti e le forze dell’ordine sono intervenute sul posto. Alcuni testimoni citati da Le Figaro riferiscono dell’utilizzo di gas lacrimogeni da parte della polizia per disperdere la folla.
Dall’inizio delle proteste, secondo i dati riportati dalle autorità, 119 studenti e membri del personale scolastico sono rimasti feriti, mentre sono 83 gli agenti feriti. L’Ispettorato di polizia ha aperto tre indagini sul ferimento di studenti a Sevran, Saint-Ouen-L’Aumône e Tours. Proprio a Tours, ieri, un giovane è rimasto gravemente ferito alla testa. Secondo il procuratore, le lesioni sono “compatibili” con un colpo di Lbd, il lanciatore di proiettili di difesa in dotazione alla polizia.
Nel Pas-de-Calais, un preside è stato ferito dal lancio di un razzo da mortaio per fuochi d’artificio davanti al liceo Degrugillier di Auchel ed è stato ricoverato in ospedale. Nel dipartimento sono 37 le persone fermate da questa mattina.
Il premier Lecornu convoca una riunione di crisi
Di fronte all’escalation, il premier Sébastien Lecornu ha convocato alle 13, al ministero dell’Interno di Parigi, un vertice interministeriale di crisi. Il governo ha inoltre deciso di annullare almeno fino a lunedì tutti i viaggi e gli spostamenti previsti nell’agenda dei ministri. Il ministro dell’Educazione Edouard Geffray ha denunciato violenze “di estrema gravità” e chiesto che, in caso di occupazioni o gravi danneggiamenti, le lezioni si svolgano a distanza, così da garantire la prosecuzione dei programmi “in totale sicurezza”.
