Chiusura positiva per le principali Borse europee nell’ultima seduta della settimana, sostenute anche dall’andamento dei listini statunitensi. A Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,49%, chiudendo a 50.483 punti. Parigi è salita dello 0,79% a 7.897 punti, Londra dello 0,32% a 10.461, mentre Francoforte ha segnato un rialzo dell’1,24% a 25.231 punti. Madrid ha terminato a +0,4%, a quota 19.081.
A sostenere i mercati è stato anche il dato sui nuovi occupati negli Stati Uniti, risultato inferiore alle attese. Un segnale di rallentamento del mercato del lavoro che alimenta le aspettative per una politica monetaria più accomodante da parte della Federal Reserve.
Spread e titoli di Stato
In calo la tensione sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 114,8 punti, con il rendimento del decennale italiano in diminuzione di 9 punti base al 4,6%. Il rendimento del Bund è sceso di 5,8 punti al 3,45%, mentre quello dell’Oat francese è calato di 6,8 punti al 4,84%.
Sul mercato delle materie prime, il Brent è sceso dell’1,4% a 100,9 dollari al barile, mentre il gas è salito dell’1,5% a 75,04 euro al MWh. L’oro ha guadagnato lo 0,16% a 4.182,64 dollari l’oncia. In evidenza i semiconduttori, con Infineon (+8,2%), Stm (+6,25%) e Technoprobe (+5,93%). Contrastati i petroliferi e deboli diversi titoli bancari.