Foto da video Instagram
Una sfida lanciata sui social da un tiktoker è finita nel caos, con disordini in centro a Vicenza e danni a un parcheggio pubblico. A scatenare il caos è stata l’iniziativa di Hamza Mesaf, un influencer di origini marocchine noto sui social come “Ilvucumpra”. Mesaf aveva “convocato” per sabato i suoi follower a Campo Marzo davanti alla stazione per una “aura battle”: più venite vestiti male, più vincerete vestiti firmati, l’invito del tiktoker sui social.
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La situazione però è rapidamente degenerata. In piazza c’erano centinaia di ragazzini venuti da tutto il Veneto, per lo più minorenni e stranieri. La “aura battle” è una sfida tra due persone che si confrontano a colpi di carisma, presenza scenica e atteggiamento per stabilire chi abbia, appunto, più “aura”. La situazione è sfuggita di mano con i toni che si sono alzati non appena i giovani presenti si sono accorti che nel furgone con cui si è presentato Messaf non c’erano i capi di abbigliamento promessi.
Alcuni presenti avrebbero iniziato a schiaffeggiare sia lui sia il bodyguard che lo accompagnava. Il tiktoker, inseguito da una parte dei ragazzini, è riuscito a rifugiarsi al park Verdi dove aveva parcheggiato il furgone che sarebbe dovuto essere pieno di vestiti. Messaf, protetto all’interno della biglietteria, ha cominciato a sbeffeggiare gli adolescenti rimasti all’esterno. A questo punto alcuni partecipanti hanno sfogato la rabbia danneggiando le sbarre del parcheggio e un ascensore dell’impianto. Messaf è poi riuscito ad allontanarsi e soltanto la situazione è tornata lentamente alla normalità.
In piazza era presente la Polizia ed è arrivata anche la Polizia municipale. Ciò però non è bastato a placare il centrodestra che il giorno dopo si è scatenato. La sottosegretaria leghista alle Imprese Mara Bizzotto parla di “atti di teppismo puro, di disprezzo totale per le nostre città, per le nostre regole, per l’Italia, come dimostrano le parole folli inneggianti alle rivolte francesi rilasciate da alcuni immigrati di seconda generazione”. Per il deputato di Futuro nazionale Gianangelo Bof “la soluzione resta solo una: remigrazione”.
Mentre il deputato vicentino di FdI Silvio Giovine ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per “capire per quale ragione il sindaco Possamai non abbia chiesto la convocazione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza e soprattutto se siano state poste in essere tutte le azioni necessarie dal punto di vista amministrativo per prevenire i danneggiamenti che ieri abbiamo dovuto subire come collettività”.
Dal canto suo Giacomo Possamai, sindaco di centrosinistra, ha promesso una reazione ferma: “Chi ha danneggiato paga. Punto. Non esistono scuse né giustificazioni possibili”. Tuttavia ha invitato a guardare a “un problema sociale enorme”, come dimostrano “centinaia di ragazzini, molti minorenni, in alcuni casi addirittura accompagnati dai genitori, che arrivano da tutto il Veneto perché sui social viene promesso loro di ricevere vestiti firmati”.
Chi è Hamza Messaf
All’anagrafe si chiama Hamza Messaf, ha 24 anni ed è un ragazzo d’origine marocchina nato a Casalmaggiore, in provincia di Cremona. Messaf ha frequentato gli studi secondari superiori in un istituto tecnico-professionale della zona. È proprio tra i banchi di scuola che inizia a sperimentare i primi video, catturando la quotidianità, i linguaggi e le frustrazioni della Generazione Z locale. Il suo nome d’arte “Ilvucumpra” è una scelta provocatoria. Depotenziando lo stereotipo etnico, Messaf lo ha trasformato in un marchio di fabbrica ironico.
