Dirigenti sanitari, rinnovato il contratto: aumenti fino a 560 euro lordi al mese (foto ANSA) - Blitz quotidiano
È stato rinnovato il contratto dei dirigenti sanitari, un comparto che coinvolge 137.871 persone, in gran parte medici. L’intesa per il triennio 2025-2027 è stata firmata dall’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, intorno alle 12 del 7 ottobre. Soddisfatto il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo: “Un altro impegno rispettato, la cura dei cittadini parte dalla cura di chi li assiste”.
Gli aumenti non saranno però riconosciuti tutti immediatamente in busta paga. Il nuovo contratto prevede infatti una progressione degli incrementi fino al raggiungimento del regime previsto nell’arco dei tre anni.
Aumenti e nuove tutele per i dirigenti
A regime, i dirigenti della sanità riceveranno un aumento medio di circa 560 euro lordi al mese. Di questa cifra, 393 euro derivano dagli stanziamenti contrattuali di base, mentre la parte restante sarà legata alle risorse aggiuntive destinate alle indennità e potrà quindi tradursi in importi differenti nelle singole buste paga. “È un contratto che interviene in modo concreto sull’organizzazione del lavoro, sulle responsabilità professionali e sulle tutele”, ha commentato il presidente dell’Aran Antonio Naddeo.
Tra le novità previste figurano anche il supporto psicologico e il patrocinio legale per i dirigenti sanitari vittime di aggressioni. Le stesse misure erano state introdotte anche nel contratto degli infermieri. Il nuovo accordo prevede inoltre il riconoscimento delle indennità durante i giorni di ferie.
