(Foto Ansa)
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Donald Trump condivide sul suo profilo Truth Social un post che attacca il Comitato per il Nobel per aver assegnato il Premio Nobel per la Pace a Navi Pillay, criticando duramente il riconoscimento conferito alla giurista sudafricana legata alle Nazioni Unite e sostenendo che il presidente americano avrebbe meritato l’onorificenza al suo posto.
Nel messaggio, pubblicato dall’account ‘Shoenlaw’, riconducibile allo studio legale Schien Law Firm, si legge: “Oggi il Comitato per il Nobel si è reso protagonista di una vergogna irreparabile e ha sminuito l’un tempo prestigioso Premio Nobel per la Pace assegnandolo a Navi Pillay, dell’Onu. La Pillay nutre un odio dichiarato verso l’America e Israele. Nel suo ruolo ha celebrato terroristi e premiato Hamas. Ha condotto una ‘indagine’ farsa sostenendo che Israele avesse commesso un genocidio e sollecitandone il perseguimento giudiziario”.
Il post prosegue contestando la credibilità della giurista e il suo contributo alla pace: “Non gode di alcuna credibilità in contesti normali e non ha mai fatto nulla per favorire la pace; anzi, ha fatto esattamente il contrario. Ma cosa ci si poteva aspettare da un comitato che in passato ha assegnato l’ambito premio per la pace a Yasser Arafat?”.
L’autore del messaggio elenca quindi quelli che considera i risultati raggiunti da Trump sul fronte diplomatico, lamentando la mancata assegnazione del Nobel al presidente statunitense: “Il Presidente Trump ci ha regalato gli Accordi di Abramo – che il mondo riteneva impossibili e che ora si stanno espandendo! Ha riportato a casa gli ostaggi quando tutto sembrava perduto! Sta compiendo ogni sforzo per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina e per fermare l’Iran, il principale sponsor del terrorismo internazionale, oltre a tentare di ricostruire Gaza nonostante i terroristi cerchino in ogni modo di controllarla. L’elenco potrebbe continuare all’infinito. Sono proprio questi i risultati che il Premio Nobel per la Pace avrebbe dovuto riconoscere e premiare!!!”.
Intanto, Navi Pillay ha reagito con ironia alle polemiche sul riconoscimento. “Se applaudite un po’ più forte, forse dividerò il premio con Trump”, ha scherzato, secondo quanto riferito dall’agenzia ANSA-AFP. La battuta è stata ripresa dalla segretaria generale di Amnesty International, Agnès Callamard, a Norimberga e pubblicata su X.
La vicenda richiama quanto accaduto lo scorso anno, quando la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado, insignita del Nobel per la Pace, consegnò simbolicamente la propria medaglia a Trump dopo che gli Stati Uniti avevano estromesso Nicolás Maduro. Il Comitato per il Nobel ha tuttavia precisato che il premio non è trasferibile.
