(Foto Ansa)
Un sistema di intelligenza artificiale addestrato con il contributo di esperti d’arte è riuscito a distinguere i dipinti autentici di Rembrandt da quelli di altri artisti con una precisione vicina al 96%. Il metodo potrebbe aiutare a fare luce anche sul caso del misterioso Ritratto di ragazza, trovato casualmente nella soffitta di una casa nel Maine, negli Stati Uniti, e venduto all’asta per quasi 1,5 milioni di dollari nonostante i dubbi sulla sua attribuzione.
La ricerca
A descrivere i risultati è uno studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti, Pnas, realizzato da un gruppo di ingegneri della Carnegie Mellon University.
L’impiego dell’intelligenza artificiale nell’analisi delle opere d’arte incontra ancora alcuni ostacoli, soprattutto a causa dei modelli cosiddetti black box, che restituiscono classificazioni e punteggi senza spiegare le ragioni delle proprie valutazioni. Per superare questo limite, i ricercatori hanno sviluppato un sistema di deep learning che combina il riconoscimento statistico degli schemi visivi con le indicazioni di un curatore esperto.
Il modello è stato testato su un archivio di 311 dipinti attribuiti a Rembrandt e 1.014 opere di altri autori, raccolti da fonti pubbliche e dai siti ufficiali di 102 musei e collezioni. I risultati sono stati particolarmente positivi anche nel distinguere i lavori del pittore olandese da quelli dei suoi allievi, maestri e contemporanei, tenendo conto delle diverse fasi della sua carriera e delle evoluzioni stilistiche.
Secondo gli autori, il metodo potrebbe contribuire al dibattito sull’autenticità delle opere di Rembrandt, offrendo nuovi strumenti agli esperti chiamati a valutarne la paternità.
