Tetto stranieri a scuola, decreto Meloni "attenzionato" a Bruxelles: trattati Ue vietano ogni discriminazione (foto Ansa-Blitzquotidiano
La Commissione Ue “segue attentamente” gli sviluppi legislativi del decreto legge sulla scuola adottato in Italia. Lo ha riferito la vicepresidente dell’esecutivo Ue, Roxana Mînzatu, in risposta a un’interrogazione del Pd all’Eurocamera, ricordando che i trattati Ue vietano ogni forma di “discriminazione in base alla nazionalità”, sia “diretta” che “indiretta”.
Zingaretti (Pd): “Decreto governo fuori dai trattati europei”
La discriminazione per nazionalità è “ammessa dal diritto Ue” solo “in presenza di una deroga prevista dal trattato”, ad esempio per “motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza o sanità pubblica”. In ogni caso, tali deroghe devono essere interpretate “restrittivamente”.

Esprime soddisfazione Nicola Zingaretti, capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, dopo la risposta della vicepresidente Roxana Mînzatu. “La risposta della Commissione europea alla nostra interrogazione è chiara. Il decreto del governo Meloni sul tetto agli alunni stranieri in classe non è solo fuori da ogni buon senso e dalla realtà delle nostre scuole: è anche fuori dai trattati europei.”
“Bruxelles ricorda al governo che in Europa è vietata ogni discriminazione in base alla nazionalità, diretta o indiretta, e che le deroghe valgono solo per ordine pubblico, sicurezza o sanità pubblica. Mettere un bambino in una classe invece che in un’altra non c’entra niente con tutto questo”, aggiunge l’eurodeputato.
