(Foto Ansa)
“Hacker filorussi hanno già rivendicato gli attacchi dei giorni scorsi ai supermercati. Per questi ultimi allarmi non abbiamo ancora le prove. Sappiamo bene che Mosca non dichiarerà mai una guerra militare all’Europa. Ma sappiamo anche che tenterà di destabilizzare, creare panico e problemi alla vita quotidiana”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, in un’intervista al Quotidiano Nazionale, sottolineando che, dopo l’ondata di falsi allarmi bomba sui voli, “con gli alleati europei stiamo prendendo tutte le contromisure necessarie”.
Le parole di Tajani
Per affrontare l’emergenza, specifica, “sono coinvolti tutti i ministeri. L’agenzia per la cybersicurezza e i nostri servizi”. Parlando dei motivi della sconfitta dei repubblicani alle elezioni di midterm, Tajani sostiene che “forse non è la guerra che gli americani avrebbero voluto combattere. La crisi economica ha fatto il resto”.
Alla domanda sul cappellino Maga, con cui sarebbe stato immortalato tempo fa, Tajani ha poi risposto così: “partecipavo da osservatore alla conferenza americana su Gaza, il Board of peace. Mi hanno regalato quel cappellino rosso, ma l’ho lasciato sul tavolo. Mai portato in Italia e tantomeno mai indossato”.
Parlando delle elezioni politiche, poi, il vicepremier ha sottolineato che la legislatura va “a scadenza naturale, dunque dopo la prossima estate”, mentre parlando dei fratelli Berlusconi ha chiarito: “Non credo vogliano fare politica attiva”. In conclusione, Tajani si è espresso sul tredicesimo pacchetto di aiuti italiani a Kiev: “Nei prossimi giorni il ministro Crosetto andrà al Copasir per presentarlo. Andrà avanti”.
