(Foto Ansa)
Una condanna a 200 anni di carcere per aver causato una delle più gravi stragi legate a una setta religiosa degli ultimi anni. Paul Mackenzie, fondatore della Good News International Church, è stato riconosciuto colpevole dell’omicidio di 191 persone, tutte bambini tranne una, nell’ambito di una campagna di abusi e digiuni forzati nella foresta di Shakahola, nel Kenya orientale. La sentenza è stata pronunciata venerdì dall’Alta Corte di Mombasa, che ha condannato insieme a lui altre 27 persone.
Il processo
Secondo quanto ricostruito durante il processo, Mackenzie aveva convinto i fedeli ad abbandonare le proprie abitazioni e a trasferirsi nella foresta, promettendo che il digiuno li avrebbe avvicinati a Dio e preparati per il paradiso. Gli insegnamenti religiosi venivano utilizzati per imporre la privazione del cibo, mentre alcune guardie controllavano gli spostamenti e impedivano ai seguaci di allontanarsi. I bambini venivano trattenuti, lasciati senza cibo e puniti se tentavano di mangiare o fuggire.
La condanna prevede 100 anni di carcere per le morti causate dalla fame e altri 100 per gli omicidi diretti. Mackenzie era stato arrestato nel 2023, dopo il ritrovamento di oltre 400 cadaveri sepolti in fosse poco profonde. I pubblici ministeri avevano chiesto per lui la pena di morte, denunciando anche la totale assenza di rimorso.
