Matteo Messina Denaro, sequestrati beni per 21 milioni a imprenditori vicini al boss

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 novembre 2018 18:54 | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2018 18:54
Matteo Messina Denaro, sequestrati beni per 21 milioni a imprenditori vicini al boss

Matteo Messina Denaro, sequestrati beni per 21 milioni a imprenditori vicini al boss (Foto Ansa)

PALERMO  –  Colpo alla rete di Matteo Messina Denaro, primo superlatitante d’Italia. Polizia e guardia di finanza hanno sequestrato beni per 21 milioni di euro a due imprenditori vicini al boss mafioso di Castelvetrano (Trapani).

Un lavoro certosino quello degli inquirenti che ha portato all’esecuzione del provvedimento: i sigilli sono scattati per 52 appartamenti, 9 villini, 11 magazzini, 8 terreni, 19 garage, auto, conti correnti e società.

Per gli investigatori i due imprenditori, attivi nell’edilizia, avrebbero operato nel settore dei lavori appaltati da enti pubblici in Sicilia proprio per conto di Messina Denaro. Il provvedimento di confisca è stato emesso a conclusione di analisi condotte dai poliziotti della divisione anticrimine svolte assieme al nucleo di polizia economico-finanziaria delle Fiamme gialle.

Secondo le indagini, i due imprenditori avrebbero fatto parte di un gruppo di imprenditori che “Cosa nostra” ha utilizzato, su mandato del superlatitante, per esercitare il condizionamento nelle fasi di aggiudicazione di appalti, nell’esecuzione delle opere e nelle forniture. In particolare, il vertice mafioso, gestiva tramite gli imprenditori, i meccanismi di controllo illecito sull’aggiudicazione dei lavori pubblici e sulla esecuzione dei lavori, prevedendo che l’impresa aggiudicataria versasse una percentuale ai funzionari pubblici corrotti e alla famiglia mafiosa di Trapani.