(Foto Ansa)
L’ondata di calore che sta interessando l’Italia continua a intensificarsi e, secondo le previsioni diffuse ieri, raggiungerà il suo picco tra il fine settimana e lunedì prossimo. I dati del ministero della Salute mostrano un progressivo aumento delle città da bollino rosso, il livello massimo di allerta per il caldo: dalle 16 di ieri si passerà a 17 oggi e a 18 venerdì. Tra i centri urbani più esposti figurano Roma, Milano, Firenze, Bologna, Torino, Venezia, Pescara e Bari.
L’ondata di caldo
Le temperature sono attese su valori eccezionali, con punte fino a 40 gradi a Firenze e 41 gradi in Pianura Padana. L’emergenza ha già avuto conseguenze drammatiche: nelle ultime ore sono stati registrati diversi decessi riconducibili al caldo e a malori avvenuti durante attività lavorative o all’aperto, tra Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Campania.
L’afa sta inoltre mettendo sotto pressione infrastrutture e servizi. A Firenze gli Uffizi hanno limitato gli ingressi a causa delle difficoltà dell’impianto di climatizzazione, mentre numerose città italiane hanno dovuto fare i conti con blackout elettrici e disagi alla rete. Problemi si sono verificati anche a Torino, Napoli, Pescara, Milano e Teramo.
L’emergenza non riguarda solo l’Italia. In Francia, Regno Unito, Belgio e Spagna sono stati registrati nuovi record di temperatura, con decine di milioni di persone coinvolte dalle allerte meteo. Intanto il settore agricolo italiano teme danni superiori a 1,5 miliardi di euro: “Alte temperature, scarsità idrica e stress termico mettono sotto pressione colture, allevamenti e disponibilità produttiva”, avverte Cia-Agricoltori Italiani.
