Un popolo strangolato dagli Usa. Di Battista posta una foto con i medici cubani
“Sto sto molto meglio e ho voglia di ricominciare a fare quello che ho sempre fatto: scrivere e denunciare. Grazie di cuore a tutti voi per aver continuato a sostenere questo canale in queste settimane davvero delicate. Nei prossimi giorni vi racconterò tutto quello che è successo. Intanto, vi lascio qui sotto una foto con alcuni dei medici cubani che mi hanno salvato la vita”. Queste le parole di Alessandro Di Battista su Substack, postando una foto con i medici cubani nell’ospedale di L’Avana, dove è stato ricoverato e operato questo mese. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle era stato operato d’urgenza a Cuba per poi rientrare in Italia con un’aeroambulanza il 12 settembre. Dopo il rientro in Italia, è stato ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma ed è stato dimesso il 18 settembre.
“La sanità cubana è un’eccellenza e io non dimenticherò mai tutto quello che Cuba ha fatto per me – scrive -. Ero partito per L’Avana proprio per raccontare le conseguenze del blocco statunitense. Ricordo che ‘El Bloqueo’ fu emanato per la prima volta nel 1962, quando alla Casa Bianca c’era John Fitzgerald Kennedy, reduce dal clamoroso fallimento dell’invasione di Cuba: la famigerata invasione della Baia dei Porci, ovvero il tentativo organizzato dalla CIA di deporre il governo di Fidel Castro. Sessantaquattro anni dopo, gli USA continuano a comportarsi come dei mafiosi e a strangolare il popolo cubano. La situazione a L’Avana è drammatica. In Italia ci mostrano le immagini delle città cubane piene di spazzatura, senza spiegare di chi sia la responsabilità delle condizioni in cui vivono i cubani. Ma si sa: in una colonia statunitense, guai a denunciare i crimini degli Stati Uniti”.
“A Cuba – prosegue Di Battista – ci sono ospedali senz’acqua, non c’è carburante per far muovere le ambulanze, le strade sono vuote e di sera completamente al buio. Ma nonostante tutto, i cubani resistono. Dalla stanza al diciannovesimo piano dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras, ho vissuto sulla mia pelle l’umanità dei medici cubani. Non dimenticherò mai il loro affetto e la loro professionalità – prosegue Di Battista – E sono stati proprio i medici cubani a raccontarmi che moltissimi dei medici palestinesi sterminati dai terroristi israeliani si sono formati proprio a Cuba. Qui, su Scomode Verità, continueremo a parlare di tutto questo e ad unire i puntini. Come abbiamo sempre fatto”.
Stasera, 29 settembre, alle 21.15 su La7 Di Battista sarà ospite a diMartedì. “Ci vediamo stasera in Tv, ho molte cose da dirvi”, ha scritto in un post su Instagram, annunciando la sua presenza al programma. Già la scorsa settimana si era mostrato per la prima volta in un contributo video al pubblico della trasmissione di Giovanni Floris dopo il malore che lo aveva colpito lo scorso 28 agosto.
