(Foto Ansa)
Il governo francese sta valutando come reagire in modo “forte e veloce” a un’eventuale aggressione russa contro la Francia o altri Paesi europei. È quanto emerge da una nota riservata redatta a settembre dai servizi di sicurezza francesi e visionata dal settimanale L’Express.
Il documento sarebbe stato elaborato anche in seguito a una sollecitazione del presidente Emmanuel Macron, dopo l’attentato sventato il 4 agosto all’aeroporto di Lipsia, in Germania. L’episodio ha alimentato tra i servizi di intelligence francesi e di altri Paesi europei il timore che scenari simili possano verificarsi altrove nel continente.
“La mia preoccupazione quotidiana, è una Lipsia andata a buon fine e come rispondervi”, confida uno 007 citato da L’Express.
Tra le ipotesi contenute nella nota ci sarebbe anche la creazione di una sorta di “banca delle rappresaglie”, ovvero un elenco di possibili azioni da attuare rapidamente per “andare forti e veloci” e “fare male” alla Russia in caso di un attacco di Mosca. La priorità, sottolinea tuttavia il settimanale francese, rimane quella di prevenire un’escalation e di “convincere la Russia di non spingersi troppo oltre”, dissuadendola “dall’agire in modo sconsiderato contro di noi”.
