(Foto d'archivio Ansa)
Il bimbo di 2 anni e 4 mesi ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Monaldi di Napoli, dopo il trapianto di un cuore risultato danneggiato, è ora “al primo posto nella lista dei trapiantandi italiani” per il suo gruppo sanguigno. A renderlo noto è la madre, Patrizia, informata dal ministero della Salute durante la trasmissione La vita in diretta su Rai 1. “Lo hanno messo al primo posto nella lista dei trapiantandi italiani”, ha spiegato la donna, chiedendo però “che sia inserito in una posizione di primissimo piano in una lista mondiale”.
Il piccolo, affetto da una grave cardiopatia dilatativa fin dai 4 mesi, è in terapia intensiva e dal 23 dicembre sopravvive grazie all’Ecmo, dopo che il cuore prelevato a Bolzano e impiantato a Napoli si è rivelato compromesso.
Il ministero, citando il Centro Nazionale Trapianti, ha fatto sapere che “la Rete nazionale trapianti è impegnata nella ricerca di un potenziale donatore per il bambino in attesa a Napoli che risulta il primo nella lista d’attesa per il suo gruppo sanguigno. Qualsiasi segnalazione compatibile anche proveniente dall’estero sarà immediatamente valutata e proposta al centro trapianti. Tutti i centri di donazione nazionale sono sensibilizzati e sorveglieranno eventuali donatori potenziali. Seguiamo costantemente l’evoluzione”.
Intanto la Procura di Napoli ha iscritto sei sanitari nel registro degli indagati per lesioni colpose. I Nas hanno sequestrato il contenitore utilizzato per il trasporto dell’organo: al centro degli accertamenti vi è l’ipotesi che sia stato impiegato ghiaccio secco, capace di raggiungere i -75 gradi, causando il congelamento del cuore.
“Secondo il parere del nostro medico legale, il bimbo presenterebbe una condizione clinica che lo renderebbe ormai inabile al trapianto”, ha dichiarato l’avvocato Francesco Petruzzi, aggiungendo: “Abbiamo intenzione di chiedere alla direzione sanitaria dell’ospedale Monaldi un parere terzo, al Bambin Gesù, sulla condizione di trapiantabilità del piccolo”. “Ha bisogno assolutamente di un cuore nuovo, spero in un miracolo”, ripete la madre, mentre le ispezioni ministeriali e regionali puntano a fare piena luce su una “vicenda gravissima”.
