Ketamina tra i minorenni, allarme in Gran Bretagna: a 13 anni il primo contatto e danni gravi alla vescica (foto ANSA) - Blitz quotidiano
È diventato un problema sanitario sempre più preoccupante nel Regno Unito il consumo di ketamina tra bambini e adolescenti. La sostanza, facilmente reperibile anche attraverso i social, può provocare conseguenze molto gravi sull’organismo quando viene utilizzata in modo continuativo. Per affrontare il fenomeno, l’ospedale pediatrico Alder Hey di Liverpool ha aperto la prima clinica multidisciplinare britannica dedicata ai ragazzi sotto i 16 anni colpiti dai danni legati alla ketamina.
Tra le conseguenze più gravi c’è la cosiddetta “vescica da ketamina”, una patologia che interessa l’apparato urinario. L’accumulo della sostanza e dei suoi metaboliti può danneggiare il rivestimento interno e il tessuto muscolare della vescica, provocando ulcerazioni e fibrosi. I sintomi possono comprendere bisogno continuo di urinare, incontinenza e sangue nelle urine. Nei casi più gravi, i ragazzi possono arrivare a utilizzare assorbenti o pannoloni e avere difficoltà persino a raggiungere il bagno durante la notte.
I dati della clinica Alder Hey
Nel primo anno di attività, la clinica ha seguito circa 60 pazienti minorenni. I risultati sono stati analizzati dalla dottoressa Harriet Corbett, urologa pediatrica dell’Alder Hey, e dalla professoressa Rachel Isba, specialista in medicina di sanità pubblica pediatrica. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Archives of Disease in Childhood del gruppo British Medical Journal.
Dall’analisi emergono anche alcuni elementi ricorrenti. Il 70% dei giovani trattati proviene dalle aree socioeconomicamente più svantaggiate dell’Inghilterra, mentre il 72% ha vissuto esperienze traumatiche durante l’infanzia. Un quinto dei pazienti è inoltre cresciuto o vive in case famiglia. Particolarmente precoce è l’approccio alla sostanza: la prima segnalazione avviene mediamente a circa 14 anni e mezzo, mentre il primo contatto con la ketamina si verifica spesso già intorno ai 13 anni.
“I danni possono essere devastanti”
L’interruzione dell’assunzione può portare a un miglioramento delle condizioni. Dodici dei pazienti seguiti dalla clinica sono già stati dimessi e, dopo avere smesso completamente di assumere ketamina, hanno registrato un progressivo miglioramento dei sintomi urologici.
“L’uropatia indotta da ketamina è un problema vescicale molto grave associato all’uso cronico di questa sostanza. Può causare dolore significativo e conseguenze a lungo termine sulla salute. Questo primo anno di analisi ha evidenziato l’importanza di comprendere il giovane al di là della diagnosi. Esaminando fattori come l’età, il luogo di residenza, il contesto e le esperienze di vita, possiamo iniziare a costruire un quadro molto più chiaro di chi è colpito e di come possiamo supportarlo al meglio”.
“I danni causati dalla ketamina possono essere devastanti – ha aggiunto Corbett -. Può colpire la parete vescicale, causando ulcerazioni e fibrosi, e gli effetti possono essere irreversibili. I giovani possono soffrire di dolore vescicale cronico e incontinenza e, nei casi più gravi, potrebbero aver bisogno di interventi chirurgici importanti o dialisi. Ma questo problema si può prevenire. Comprendere meglio i giovani che si rivolgono a noi è un passo importante per prevenire ulteriori danni”.
La professoressa Rachel Isba ha sottolineato l’importanza di considerare anche il contesto sociale e personale dei ragazzi: “È uno degli aspetti più importanti di questo lavoro. L’uso di ketamina non avviene in isolamento e la nostra analisi ci sta aiutando a esplorare i diversi fattori che possono essere associati allo sviluppo di gravi problemi di salute nei giovani. Abbiamo analizzato caratteristiche quali età, provenienza geografica ed esperienze come i traumi infantili. Questi risultati ci offrono una comprensione molto migliore dei giovani che frequentano la clinica e sollevano importanti interrogativi su come possiamo intervenire precocemente e sviluppare servizi adeguati. Il nostro approccio è privo di pregiudizi. Vogliamo offrire ai giovani uno spazio sicuro in cui parlare di ciò che sta accadendo nelle loro vite e collaborare con loro per sviluppare un piano che li aiuti a smettere di usare la ketamina e a prevenire ulteriori danni”.
Secondo il team dell’Alder Hey, il problema non dovrebbe essere considerato esclusivamente dal punto di vista urologico: i danni alla vescica possono rappresentare anche un segnale di difficoltà sociali e psicologiche più profonde, che richiedono un intervento sanitario multidisciplinare.
