(Foto Ansa)
Si chiamava Gaetano Russo il panettiere ucciso nella notte tra lunedì e martedì all’interno della sua attività commerciale, nel centro cittadino di Sarno. L’allarme è scattato alle 00.45, quando alla Questura di Salerno sono giunte alcune segnalazioni. Gli agenti, arrivati sul posto, hanno trovato il corpo dell’uomo riverso a terra in una pozza di sangue. Inutile l’intervento dei soccorsi: Russo era stato colpito da numerosi fendenti, soprattutto all’addome.
All’interno del locale è stato fermato Andrea Sirica, 35 anni, con precedenti per droga, trovato in evidente stato confusionale e senza opporre resistenza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe citofonato al negozio facendosi aprire. Ne sarebbe nata una discussione, inizialmente con la figlia del panettiere, presente al momento dei fatti.
Russo sarebbe intervenuto per difenderla e cercare di calmare gli animi, ma l’aggressore avrebbe scavalcato il bancone, afferrato un coltello e colpito il titolare con almeno una decina di coltellate. Tra i primi a intervenire anche un carabiniere libero dal servizio, residente a pochi metri dal negozio, richiamato dalle urla.
Le indagini proseguono, ma con il passare delle ore si consolida l’ipotesi di un raptus, escludendo al momento la premeditazione. Profondo il cordoglio della città. Tra i residenti domina lo sgomento. “Lo trovavi a tutte le ore, lavorava h24”, racconta un cliente.
Il sindaco di Sarno, Francesco Squillante, ieri ha scritto sui social: “Questa notte la nostra città è stata colpita da una tragedia che ci lascia senza parole. La morte di Gaetano Russo, commerciante stimato, uomo conosciuto e benvoluto, è una ferita profonda per l’intera comunità”. E ha aggiunto: “Piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, perché il responsabile sia messo davanti alla propria ignobile azione”.
