L’attrice americana Selma Blair, nota per i film Cruel Intentions e La rivincita delle bionde, è stata fermata dalla polizia dopo essere stata accusata di aver aggredito due assistenti di volo durante un viaggio da Los Angeles a New York. L’episodio sarebbe avvenuto nella tarda serata di domenica 11 ottobre, a bordo di un aereo della Delta Air Lines.
Secondo quanto comunicato dalla Port Authority di New York e del New Jersey, gli agenti sono intervenuti quando il velivolo era già arrivato al gate dell’aeroporto internazionale John F. Kennedy. La 54enne è stata presa in custodia e successivamente accompagnata in ospedale per accertamenti, insieme a uno dei membri dell’equipaggio coinvolti.
Secondo quanto riportato dal sito americano TMZ, l’attrice avrebbe sferrato un pugno a un’assistente di volo e morso un altro membro dell’equipaggio. Le ricostruzioni riferiscono anche di un presunto tentativo di aprire una porta dell’aereo durante il volo. Altre accuse riguarderebbero episodi avvenuti dopo l’atterraggio, durante il trasporto in ambulanza e in ospedale.
La versione del portavoce e le indagini dell’Fbi
Un rappresentante di Selma Blair ha dichiarato a diversi organi di informazione che l’attrice avrebbe avuto un’emergenza medica durante il volo, circostanza che, secondo il portavoce, avrebbe provocato il comportamento contestato.
Sulla vicenda è stata aperta un’indagine federale. L’Fbi di New York ha confermato di essere stato informato dalla polizia aeroportuale in merito a una possibile aggressione avvenuta a bordo dell’aereo. Saranno gli accertamenti a chiarire la dinamica dei fatti e le circostanze che hanno preceduto l’intervento delle autorità.
Non è la prima volta che Blair finisce al centro delle cronache per un episodio durante un viaggio in aereo. Nel 2016, dopo un volo da Cancún a Los Angeles, l’attrice si era scusata pubblicamente per alcune dichiarazioni pronunciate a bordo. In quell’occasione aveva raccontato di aver assunto alcol insieme a farmaci, una combinazione che le avrebbe provocato una perdita di coscienza e di memoria.
La carriera e la battaglia per i diritti delle persone con disabilità
Selma Blair ha raggiunto la notorietà tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila grazie a film come Cruel Intentions (1999) e La rivincita delle bionde (2001), consolidando la propria presenza nel panorama cinematografico americano.
Nel 2018 ha reso pubblica la diagnosi di sclerosi multipla e, negli anni successivi, si è impegnata nella sensibilizzazione sui diritti delle persone con disabilità. Nel 2023 ha partecipato alla Casa Bianca, insieme all’allora presidente Joe Biden, a un evento dedicato all’anniversario dell’Americans with Disabilities Act, la legge statunitense che vieta le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità.
La vicenda giudiziaria arriva quindi in una fase in cui l’attrice è conosciuta anche per il suo impegno pubblico. Le accuse relative al volo restano oggetto di indagine e dovranno essere chiarite dalle autorità competenti.
