(Foto Ansa)
Tre donne sono rimaste ferite in un attacco con il coltello avvenuto questa mattina a Parigi, nella zona di Porte de Clichy. Il presunto aggressore è stato fermato poco dopo dalle forze dell’ordine. A riferirlo è stata la prefettura di polizia della capitale francese.
Secondo i primi elementi dell’inchiesta, la pista del terrorismo “non è privilegiata” dagli investigatori. “Tuttavia – ha spiegato una fonte vicina alle indagini – all’inizio eravamo su quella pista, perché quel tipo ha detto ‘Allah mi ha mandato per uccidere delle donne’. Ma riteniamo si tratti di un folle”. La procura antiterrorismo, al momento, non è incaricata del caso.
L’aggressione
Secondo le prime informazioni raccolte da fonti vicine all’inchiesta citate da Le Figaro, l’attacco è avvenuto intorno alle 11.30 nei pressi della brasserie Les Deux Coupoles, vicino alla fermata del tram di Porte de Clichy, nel nord-ovest di Parigi. L’uomo avrebbe utilizzato due coltelli da cucina e sarebbe stato bloccato “rapidamente” dagli agenti intervenuti sul posto.
Il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez ha confermato che nessuna delle tre vittime è in prognosi riservata. “Due di loro sono state ferite piuttosto gravemente”, ha spiegato, precisando che una donna è stata colpita alla schiena e un’altra all’addome. La terza vittima ha riportato ferite più lievi.
Le tre donne hanno 19, 24 e 36 anni. Una delle vittime, secondo quanto riferito in precedenza da Le Parisien, sarebbe incinta. Le ferite hanno richiesto il trasferimento in ospedale, ma nessuna delle tre sarebbe in pericolo di vita.
Il fermo dell’aggressore
Il sospetto, un uomo di 31 anni, è stato fermato sul posto. Secondo i primi elementi emersi dall’indagine avrebbe problemi di natura psichica. Il ministro Nuñez ha riferito che l’uomo è stato bloccato anche grazie all’intervento di un poliziotto fuori servizio, che ha definito “coraggioso”.
Davanti agli investigatori, l’aggressore avrebbe fornito soltanto alcune generalità, accompagnate da “frasi senza nesso”. Le autorità invitano comunque alla prudenza sulla ricostruzione del movente, definendo l’azione “estremamente violenta” e sottolineando che gli accertamenti sono ancora in corso.
