Uganda, la storia della due donne arrestate dopo essersi baciate in pubblico: rischiano l'ergastolo (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
In Uganda due donne sono state arrestate dopo essersi baciate in pubblico. A riferirlo ad AFP è stato un portavoce del corpo di polizia, i cui agenti hanno messo in pratica il rispetto di quella che nel Paese africano viene considerata una delle leggi più severe al mondo, ovvero quella contro l’omosessualità. La vicenda ha avuto luogo nella città di Arua, capoluogo del Distretto di Arua nel nord dell’Uganda. Qui diversi giorni fa due donne, entrambe ventenni, sono state denunciate dalla loro vicina di casa. La segnalazione della donna ha poi portato all’arresto delle due ragazze, detenute in carcere senza assistenza legale dal 18 febbraio.
Il rischio dell’ergastolo
In Uganda nel 2023 è stato firmato l’Anti-Homosexuality Act, una legge approvata in parlamento, con 387 dei 389 deputati votanti a favore. Si tratta di una legge che impone pene fino all’ergastolo per i rapporti consensuali tra persone dello stesso sesso. Come stabilito dal codice penale, “la conoscenza carnale contro l’ordine della natura” tra due maschi o due femmine può essere punito con l’ergastolo. La legge, inoltre, limita ulteriormente la libertà di associazione ed espressione, prevedendo una pena fino a 20 anni di prigione per la “promozione dell’omosessualità”. Questa legge prevede perfino la pena di morte in caso di “omosessualità aggravata”. La sua applicazione ha suscitato indignazione tra gli attivisti per i diritti umani e la condanna delle Nazioni Unite e dei Paesi occidentali.
